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iVo/i

so per quanto tempo non c'eravamo accorti della

bellezza di questo parco; abituati a considerarlo convenzio­

nale, l'avet'amo creduto stucchevole: un esempio soltanto

di decorazione verde interrotta da ibride architetture: messo

lì per farci passeggiare dentro una folla annoiata o in cerca

di un'aria più salubre di quella che si respira in città.

Invece a capitarci nuovi, le prospettive d'un colpo mutano,

e vengono a prendere i più disparati aspetti, riflettendo i

nostri stessi movimenti, alleggerite poi dalla calma di una

primavera estatica, trafitta da un sole caldo.

Gli alberi, i viali, ilfiume, le cose si scompongono, tendono

ad ogni costo verso un ordine meno comune — però ancora

transitorio; ma se non trovano modo di stabilirsi in una vi­

sione non generica, già posseggono elementi

vibranti;

e

contengono i germi di un'antica tradizione.

La folla è mista negli abiti come

in altri aspetti i

quali,

differentissimi affiorano.

Smunti e pallidi certi visi: rossi e violetti altri; e corpi

ardenti, squassati da ragioni inconciliabili.

Essa quando si stanca di contemplare muovendosi, si

sie^ie con gesti meccanici.

Il fiume attira più d'agni altra apparenza lo sguardo

distratto; o una barca con due amanti che si sono ritrovati.

In un prato rossiccio ha sprofondate le sue radici

uà

statua bianca, gessosa, ricca di negligenti svolazzi : si scwtt

nel lutto unico di un'atmosfera di condensato azzum

Si sperde in cielo il canto di un usignolo. La gente

pare tutta ferma come si fosse impietrata suirorlo di

silenzio immenso.

Ma è il sole ciic la rende corporea, che le dà una

sterna efficace per resistere a ogni brusco

di risveglio; che poi certamente verrà; come è forte

che quasi mitologicamente nasce dalla frescura dei

da mucchi

<f

ombra raccolti sotto argentei tigli.

Al passaggio di un barcone, un'onda sorpassa la

e lambisce le annose pietre ritrovate dal caso.

Rimbomba un temporale fulmineo adatto a far

e a grande velocità, ogni figura umana con i suoi

più indispensabili?

Foglie si vedrebbero sbattute dal vento in colonne di

vere di granulosa invadenza.

Ma non preoccupiamoci delle due nubi tonde e

che pesano su di noi; poi forse non ha nemmeno

Le bancherelle dei gelati sono invitanti; e Fuomo

i un essere instabile.

Il parco possiede ri/lessi d'oro meravigliosi,

«tomi»