una opportuna distribuzione di locali permette che
teologi e filosofi, pur trovandosi nello stesso fabbricato,
abbiano vita distinta conforme all'indole dei 'loro studi
e della loro formazione. Tutto sarà appropriato senza
alcun lusso, come si addice a un istituto che deve for
mare sacerdoti viventi in mezzo alla società».
É stata necessaria dapprima un’opera intensa e lunga
per l'assestamento de! terreno che, svolgendosi irrego
larmente, rendeva impossibile l'opera delle fondamenta.
Compiuta questa prima fase non indifferente di attività
— si è incontrata la viva roccia e fu necessario il contri
buto del minatore — si giunse alla sistemazione della
terra e si stabilirono i gradoni in ascesa del terreno
debitamente consolidato da mura pressoché gigantesche.
I 250 operai che attualmente lavorano nel grandioso
cantiere sono entrati in azione subito dopo ed hanno
dato inizio alla realizzazione del progetto: fondamenta
di eccezione, intercapedini ampie, continue, per salva
guardare l'edificio dall’umidità e dagli sbalzi di tempera
tura, locali ampi e luminosi si sono alternati con ritmo
ininterrotto. E manco a dirlo sono continuate di pari
passo le opere di propaganda, le iniziative tendenti ad
assicurare alla costruzione l’affluenza dei mezzi neces
sari per il suo proseguimento.
II popolo ha risposto in modo ammirevole con un ple
biscito di piccole offerte che attraverso alle Parrocchie
hanno raggiunto la Commissione coordinatrice e per essa
l'autorità del Pastore.
Riesce senza dubbio di molta significazione l’apporto
della massa alle realizzazioni che interessano la vita spiri
tuale dei centri maggiori o minori. Vi è in questo atto
di adesione un senso di così convinto fervore che lascia
adito alle migliori speranze. Gioverà tuttavia ricordare
il carattere pubblico di questa opera per cui non vana
mente deve rivolgersi l'appello a quanti sono in grado
di poter maggiormente corrispondere. Illustrare in re
gime concordatario il grande valore, anche agli effetti
nazionali, di questa istituzione, significa far torto alla
comprensione dei lettori. Non insisteremo quindi ulte
riormente su questo argomento; vogliamo tuttavia porre
in rilievo che una delle forze più saldamente cooperanti
al proseguimento della tradizione civile e patriottica
è senza dubbio costituita dalla Chiesa e dal suo clero.
Se fosse ancora necessaria una dimostrazione, questa ci
verrebbe dalla Spagna, dove la marcia dell’anarchia si
accompagna sistematicamente alla distruzione dei segni
della fede ed alla strage dei suoi eroici ministri. Tutto
ciò a prescindere dai tesori di grazia e di prosperità che
per sua natura il sacerdote reca alla collettività nell’adem-
pimento del proprio altissimo ministero.
Parrà logica quindi l’illazione che ogni contributo
generosamente dato all’istituzione destinata alla forma
zione di un clero che, alla tradizione della santità pie
montese disposi una pronta sensibilità e una moderna
cultura, ritorna e si riversa a beneficio di tutti e segnata-
mente a salvaguardia di quei valori spirituali che contras
segnano in tutto il mondo la lotta senza quartiere tra il
bene ed il male.
A Rivoli, quindi, non sorge soltanto un istituto di
studi, ma un fortilizio di civiltà che nel solco della tra
dizione italiana e sabauda vuole intensamente oprare nel
nostro tempo e per la comune salvezza. Il rito, che sarà
celebrato il 21 aprile, offrirà modo alla folla di osservare
le avanzate condizioni dei lavori sul cui urgente prose
guimento S. Em. ha insistito nella sua ultima lettera pasto
rale. affermando, fra l’a'^o.che in un
^o avvenire,
l'attuale Seminario di Torino non sarà più in grado di
ospitare tutte le vocazioni sacerdotali. I! dovere che ne
consegue è per ognuno — enti e privati — profondamente
impegnativo e non ammette perplessità od eccezioni di
sorta: tanto più che la somma preventivata per la gran
diosa costruzione — 12 milioni — non è tale da fare
sgomenti le generosità e la solidarietà di un popolo
qual è il nostro. Nel duro periodo delle sanzioni il
lavoro costruttivo non ha rallentato il proprio ritmo:
quale garanzia migliore per il compimento dell'opera al
sorgere dell’impero?
ROOOLPO ARATA
!
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