vera vocazione del D'Andrade quella del restauratore
integrale: e fu da lui che scaturì l’idea originale di co
struire. come attrattiva per ('Esposizione del 1884, un
Borgo medioevale al Valentino. Il restauro portato alla
sua quintessenza, al parossismo: la ricostruzione inte
grale dal nulla!
Pure anche oggi, sebbene i criteri restaurativi si
siano alquanto moderati dai tempi del focoso architetto
portoghese, e siano un po’ meno melodrammatici, meno
entusiasti del gotico « troubadour » e della ricostruzione
ad ogni costo, dobbiamo esser grati al D’Andrade per
motti lavori che iniziò e (fortunatamente forse) non potè
compiere: lasciando tuttavia utilissimo incitamento
utilissimi disegni. Nominato, nel 1886, capo della!
* missione per la conservazione dei monumenti del
monte e della Liguria, egli svolse difatti un'attività
ticabile, e anche dei monumenti di cui non potè, 8
tutto per difficoltà finanziarie, condurre a term
lavori, preparò degli accurati piani di restauro
basai
su rilevamenti fatti in luogo. Nessuno come lui
si
da un resto di abside ricostruire architettonica**
l'intera chiesa, da una traccia di pavimento o di (
perimetrale concretare l’immagine ddl'edifìcio i
pieto.




