.....ed i saporiti asparagi, «errati in <wt* e faari. aooo oggetto di labo
riose contrattazioni ed aecvatc
m
I
m m m
.
mattino; <*hi «li pomeriggio, s'accomodi.
Tra gli uni e gli altri ri saranno i saggi,
clu» andranno per il pranzo. IVreliè »i
tratta - è ormai tempo di dirlo - della
giornata dell'asparago,
che è celebrati
in Salitemi ogni anno, nella domenica
immediatamente precedente il terzo lu
nedì d'ogni maggio.
Vedete che cosa complicata è rica
vare il giorno esatto. Noi abitiamo fatto
il conto sulle dita: è il Iti. Se abbia un
significato simbolico, quella formula,
non sapremmo dire; se storico, anche
non sappiamo. Il terzo lunedì di maggic
non ci risulta, nella nostra innocenza
sia designato nei libri di magìe; ili
sappiamo, nella nostra ignoranza, se i
ricordato nei libri di storia. Ci sianu
limitati a fare il conto sulle dita; e i
Iti maggio andremo a Salitemi. Noi dia
1110
l'esempio; non siamo di quelli eh
scrivono una cosa, e ne fanno un'altra
E mangeremo gli asparagi - tutti »
saranno facilmente sicuri
i più buon
tra quanti se ne possono mangiare. San
temi ne produce dodicimila chili a
giorno; per cui ci potranno essere co
modamente, in qucH'ocecasione, scindi
forestieri.
Ma nessuno creda che non ci siano
per quel giorno, altre attrattive. Quant
sono abituati ad ammirare irli asparagi
prima di mangiarli, coricati a dormire
con il capo viola di stanchezza, sa
piatti sontuosi dei ristoranti illustri
sappiano che Santena presenterà il sui
prodotto tipico nei modi più inusitat
e ammirevoli. Ogni l*orgo «lei Comuni
entrerà in gara con gli altri; e con tu
carro girerà per le vie. Imaginate 1
qualità più vistose, più enormi, post
dritte sui carri; le ragazze là sopra can
teranno, alzandosi sulle punte dei pied
per mostrare, dietro la siepe commi
stibile, le spalle lil*ere ne l'aria prima
verile. Su l'alto del carro sembrerann
persino un'altra cosa, ci sarà chi na
vorrà credere; ma ecco nelle mote il
trecciarsi ai raggi degli asparagi, ancoi
sempre degli asparagi, e mostrare
d
vicino il capo strozzato, nell'attesa
i
un morso che ponga tìne all'agonia.
Ci sarà, naturalmente, anche un col
coreo, con ricchi premi. Ma al contrari
di quanto avviene nelle gare letterari
dove per solito i premi si dividono,
i libri restano quasi abbandonati,
divideranno tra i presenti gli aspara|
e i premi andranno distribuiti interi. I
giova ai concorsi letterari una disciplia
quella della giornata dell'asparago pi
Immi
dirsi esemplare: insegnando ai let
tori a preferire veramente, nei loro
acquisti, il premiato; agli scrittori a
non sperperare la somma, ma a spen
derla a migliorare la sparagiaia; ai giu
dici a motivare il verdetto con docu
mentata precisione, e a non dividere
i premi, come da tante parti si in
voca.
si aggiungerà quest'anno una mostra
•li tutta la produzione agricola, indu
striale ed artigiana di Santena. Ci sarà
dii ammirare per molte ore; oppure -
il che è assai meglio - si partirà con il
desiderio di rimanere ancora. Chi vorrà
dati precisi troverà anche quelli. Non
avrà che da rivolgersi al Podestà, che
con signorilità squisita metterà le sue
statistiche a disposizione degli econo
misti e persino dei curiosi. E poi ci
saremo anche noi, a spezzare il pane
della scienza p«. quei palati semplici
cui non bastano - squisito companà
tico - i soli asparagi.
Narreremo tutto il viaggio che ogni
giorno fanno i deliziosi asparagi di Sali
temi. da «fucila terra feconda al mercato
di Torino dove sono apprezzatissimi;
avvertiremo gli svogliati e i ritardatari
che a fine giugno la produzione sarà
esaurita.
Poi, magari, ci metteremo a parlar di
botanica; e allora diremo sempre « aspa-
ratrus », e spiegheremo la parentela con
i gigli. Pensate voi, che diversità di
caratteri, in questa curiosa famiglia
delle gigliacee. Vi porteremo a spasso
per le regioni temperate, dappertutto
dove si coltiva !’• asparagus ». Spieghe
remo che sotto il nome di asparagi
vanno comunemente i giovani germogli,
che vengono raccolti in primavera; i
quali, qualora l'uomo non li avesse
trovati così gustosi, si chiamerebbero
« turioni
»,
come ancora si chiamano nei
libri delle biblioteche. Diremo dell’arco
baleno bellissimo, che negli asparagi
sempre si rinnova: dal bianco sotter
raneo, al rossastri» e al violetto dello
stelo che appena spunta, al verde in
tatto dello stelo cresciuto.
ha
lezione di botanica
è
pronta. Se
poi,
come
è
probabile, la festa sarà cosi
bella
che nessuno ci starà a sentire, noi
cercheremo rifugio nella larga acco
glienza
di qualche giovane signora edu
cata
nell’800, per favoleggiare «*on lei
di
quelle speciedi • asparagus• coltivate
in vaso a scopo ornamentale.
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- __
Nella raccolta piazzetta del paci*»*, sorvegliati dalla mole più ridente elle
«•vera della Chiesa jiarr«H‘ehiale, produttori, commercianti e consumatori
si adunano......
Dimentichi della nobiltà di
schiatta, mortificati dalla ooatriiione collettiva,
gli asparagi giunti
al mercato non
non
più che entità che hanno valore
in proporzione del peso; ma.....




