La fila ondeggiante e nera
a RENZO ROSSI
P i cco l i
La fila ondeggiante e nera
attraversa la pianura;
nella mattina
/tallida
ofini rosa si risveglia.
E subito prende l'incantato
colore dell'alita;
/mi a poco a poco sanguina
la natura. E pii alberelli
secchi. inchiotlati
nell'aria.
La strada è un po' gelata;
le grosse scar/te della milizia
battono duro;
la fila ondeggiante e nera
sem/tre avanza
attraversando la pianura.
Hanno le gambe
un desiderio di corsa;
gioia innata, sem/tlice
e grande, di giungere
prima a chiunque altro.
Non c'è itaura
Iter l'avventura
di prossima giornata;
anima nostra ha brindalo
alla nascita
della nuitva terra.
Ah fila che s'avanza
con gioia errante
e disciplinata.
come un vero accento
di poesia.
che si scopre finalmente
dopo una faticata melodia.
Ah fila nera che si snoda
su di una strada dura.
Vengami a notte
/ter la sottile
irrisione
i sembianti e le ore
dei piccoli nati! Quali deboli
voci e colmi di lamenti
i loro respiri. Trattengono
le itarale
come se vivessero d'ombre.
Vengano! Saprei rigare
il loro finito silenzio
con ben altre vot'i
mute. ■
Ma non voglio,
ret ando il tem/m notturno
i rari balsami
profumanti la mia molle
notte, si trasformano
intarmi
le ore e i sembianti
dei piccoli nati
—
e tutta
è itace.
P r i m a v
Creilo che sta questo inizio di primavt
a farmi /tensore ani altri moti
I
ter lungo tem/m se
fu tili.
Inizio di primavera,
sole tepido e chiaro
spunta in forma nuova,
allontanando le antiche voglie
della casa d'inverno.
4
Fuori, tra secchi rami
nascono miracoli vegetali,
e donne passano con incerta
movenza dell'anca, levando
un
nuoro
volto per scoprire
qualcosa d'insolito che è nelVaria.
Credo che sia questo,
Tinizio della primavera.




