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SPORT: I UTTORIAU DELL’ANNO XV

T o Stadio Mussolini - che tanta ammirazione desta

U

nei suoi moderni particolari costruttivi e così

perfetto appare nella sua attrezzatura tecnica - ci

ha portato a rievocare, in questo periodo che ha

ospitato i Littoriali dello Sport dell’A. XV, alcune

delle più luminose tappe compiute dallo sport fascista

che ebbero |>er teatro lo stesso Stadio dal nome augu­

rale del primo sportivo d'Italia: iCampionati Mondiali

Universitari, i Campionati Europei d’atletica, i Cam­

pionati del Mondo di calcio, i Camjvonati dei Giovani

Fascisti ed i medesimi Littoriali, quelli dell’A. X I.

Lo scorso anno la grande manifestazione univer­

sitaria coincise con l’epoca della fondazione del-

l'Impero. Molti goliardi che come atleti o come orga­

nizzatori erano stati protagonisti dei trascorsi Ludi

Studenteschi, si trovavano fra i Legionari combat­

tenti in Africa. Quella severa disciplina, quell’eroico

spirito di sacrificio che avevano appreso in mille

manifestazioni sportive, servì loro di sprone, «l’inci­

tamento al volontarismo. Kd in quelle terre su cui

sventola ora per sempre il tricolore d’Italia, i goliardi

Legionari trovarono il modo di dimostrare che cuore

e muscoli erano stati l>en temprati attraverso le dure

battaglie combattute prima nel nome dello sport.

I Littoriali dell anno scorso risentirono di quelle

assenze.

Quest’anno invece gli studenti sono quasi tutti

ritornati al loro posto, alcuni con il segno del valore

mi

I petto: ed a quelli che sono rimasti, che cad­

dero combattendo col nome d’Italia sulle labbra, è

andato commosso il pensiero dei presenti.

A ranghi quasi completi si sono quindi svolti i

Littoriali allo Stadio Mussolini, con rinnovato spi­

rito agonistico, con maggiore ardimento, nel clima

dell’impero.

La

prima constatazione

è

stata che lo sport stu­

dentesco fascista

sta attraversando un periodo di

magnifica

ascesa che non accenna a tregua alcuna.

Le .sue

continue affermazioni gli hanno subito con­

quistato

un

posto

di

primo

piano nel movimento

sportivo

nazionale, anche perchè l’attività univer­

si!aria

tocca ormai quasi tutti gii sport Olimpionici

e ciò è

quanto più interessa ai fini della preparazione

italiana

per i ludi quadriennali. Tutta la Nazione

segue

con interesse non disgiunto da vivo com­

piacimento

il progredire dei nostri universitari che

hanno

saputo annullare il retorica dissidio

tra

fisico

«*<1 int dletto dimostiandò che t-i può c

ssei

e senza

col

trasti i primi sui campi

t

portivi e sui banchi delle

«<•i le.

Il cammino sarebbe stato forse più lungo e faticoso

He non fossero sorti i Littoriali» basilare manifesta*

zinne dello sport studentesco. Lo spirito e il regola­

mento che reggono i Indi goliardici hanno dato allo

*port universitario la ponribQità di rifulgere.

La seconda constatartene è che i Gaf hanno fatto

dcH'attività sportiva la baie fondamentale per l'edu­

cazione della gioventù. La organizsaste * appai»

salda, la preparazione accurata, l'impostazione degli

atleti migliore. Ecco i capisaldi su cui si è fondata

la loro attività.

La lotta è stata serrata, emotiva, bellissima fra le

rappresentanze dei ventisei Atenei e «Ielle Accademie

Militari che erano quest’anno tre e precisamente:

Torino, Modena, e Livorno. I goliardi dei Guf al­

l’estero erano quasi tutti inquadrati nelle squadre

delle Università italiane perchè oggidì i figli degli

italiani al di là dei mari e al di là dei monti vengono

nella Madre Patria a completare i loro studi. Gli

sport compresi nei Littoriali di Torino erano undici,

ma il Regolamento della manifestazione ne comprende

quindici. Due vennero disputati sulle nevi e sui ghiacci

di S. Martino di Castrozza e gli altri due si esauri­

ranno a Livoruo, dove avranno termine i Littoriali

dell’A. XV, con gli sport della vela e di canottaggio.

Per trionfare di questa complessa ed importante

manifestazione è toccato ai Guf partecipare a tutti e

quindici gli sport ed in ognuno classificarsi il meglio

possibile. In tal modo i Guf sono stati costretti a

preparare i loro atleti ir tutte e q u ir ,:'”‘ attività

programmate. Da questo indirizzo è uaiu così un

avviamento a tutte quelle specialità sportive che sono

comprese nei giochi Olimpionici. Attraverso questo

congegno il campionismo va cedendo il passo alla con­

quista del primato collettivo; il cosidetto « asso » non

è più considerato dai dirigenti il fenomeno da idola­

trare perchè si tende al miglioramento di tutta la

massa in quanto anche i più umili atleti possono e

devono anzi portare il loro contributo di punti per

la classifica collettiva. Si può quindi affermare senza

tema di smentita che i Littoriali rappresentano la

più bella manifestazione dello sport fascista. La for­

mula di questa manifestazione, soggetta a continui

perfezionamenti, è risultata quanto di più interes­

sante si possa desiderare. Anche i progressi tecnici

sono andati di anno in anno aumentando.

('osi abbiamo registrato un miglioramento sensi­

bile nell’atletica. Si è progredito nel nuoto, sia nelle

gare che nei tuffi. Nella pallacanestro si è migliorato

il contenuto tecnico del gioco e cosi dicasi nella

palla

ovale. Nel calcio si sono notati parecchi

buoni

de­

menti che non hanno nulla da invidiare ai più cele­

brati giocatori; nella scherma si mantengono

alte le

tradizioni; i quadri della pallacorda

si sono poten­

ziati ed è migliorata la tecnica dèi

gioco.

Temprati come l’acciaio delle nostre baionette

tanto agli studi che alle contese dello sport, i goliardi

fascisti hanno dimostrato ancora una volta, contro

tutte le incomprensioni, che cultura e sport, costi­

tuiscono due aspetti dello stesso volto della nuova

Italia Mussoliniana.

iLibro e moschetto studente perfetto»: ecco in

mirabile sintesi espressa l'armonia educativa dal eotpe

e dello spirito della gioventù goliardica «Italia,

nell’anno primo della fondazione ddl’lmpero.