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di guerra, in cui siedono i rappresentanti dell’aristocrazia di spada, all’ingegnere

militare è richiesto di documentare e precisare le informazioni e di orientare

osservazioni e riflessioni indispensabili alla decisione finale.

In questo quadro, rispetto alle opere cariche di letteraria erudizione e ricche di

richiami al valore degli eroi dell’antichità, si dimostrava più affidabile il carattere

applicativo degli scritti fondati sulle capacità e le conoscenze tattiche e strategi-

che, alla cui base si poneva la radicale distinzione tra il «comandante», il «con-

dottiero», il tecnico.

A dispetto delle frequentazioni dell’ambiente aristocratico britannico, non si è

certi che Eugenio conoscesse gli scritti di Smythe

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, ma è certamente difficile

immaginare che ignorasse le polemiche sollevate a proposito degli assedi delle

città già da Leon Battista Alberti nel

Proemio

al suo

De re aedificatoria

di cui pos-

sedeva oltre all’

editio princeps

del 1485 anche altre due edizioni: «E se tu andrai

esaminando le fatte espedizioni; troverai forse che la maggior parte delle vittorie

si sono acquistate piuttosto per le arti, e per le virtù degli Architetti; che per i

governi, o per le fortune de’ Capitani; e che l’inimico è stato più volte superato,

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Nell’esplicitare il valore imprescindibile dell’esperienza come radice del sapere scientifico già nel 1590 John

Smythe scriveva: «For such noble men by birth, or descendant of noble fathers […] do know by good education

and instruction that experience is the mather of science and therefore will not neglet nor condemn the wisdom

and sufficiency of former ages, nor the opinions and judgement of the anciens» in

Certain Discourses Military

,

London: Johnes, 1590, p. 8, citato da E

MILE D

’O

RGEIX

,

La thématique du siège dans les traitès militaries européen-

nes (XV-XVII siècle)

, in L

UCIA

C

ARLE

, A

NTOINETTE

F

AUVE

-C

HAMOUX

(a cura di),

Situazioni d’assedio

, Firenze:

Pagnini e Martinelli, 2002, pp. 85-94, qui p. 86.

Jan van Huchtenburg,

Battaille de Staffarde en Pie-

mont

, incisione in rame, in Jean Dumont,

Histoire

militaire du prince Eugène de Savoye, du prince et

duc de Marlborough [...]

(BCT 413 D 3, vol. II, dopo

p. XXII).