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di governatore del Banato di Temeswar all’amico generale Florimond de Mercy,

fondatore di nuove città lungo il confine con i possedimenti turchi

63

e promotore

delle opere di bonifica e di canalizzazione a scopo produttivo in tutto il Banato.

Particolarmente ricca invece si rivela la biblioteca per le opere e i manoscritti che

riguardano l’elaborazione di normative sulla riforma degli eserciti

64

, sulla raziona-

lizzazione dei corpi d’armata, sulle innovazioni tecnologiche introdotte dall’appli-

cazione delle più affermate teorie scientifiche. Per Eugenio non si tratta solo di un

necessario aggiornamento in quanto presidente del Consiglio aulico dell’impero,

ma anche di una scelta connessa con il diffuso scetticismo verso il sapere tecnico e

scientifico dell’architetto cui si contrapponevano le competenze dell’ingegnere

militare. È possibile osservare questo atteggiamento riflesso nella raffinata inter-

pretazione che Werner Oechslin

65

offre dei tentativi di inquadrare la letteratura

architettonica in un sistema scientifico e in una prospettiva pratica attuati nel corso

del Seicento. Ricalcando rapidamente il suo percorso si scopre nella biblioteca di

Eugenio la presenza de

L’architecture Françoise

di Louis Savot

66

, commentata da

François Blondel, professore e direttore dell’Académie Royale d’Architecture di

Parigi, così come la

Civil-Bau-Kunst

nell’edizione del 1699 del matematico Niko-

laus Goldmann

67

curata da Leonard Cristoph Sturm e l’edizione latina di

The ele-

ments of Architecture

di Henry Wotton

68

, dalla critica ritenuto il più importante

trattato di architettura inglese dell’epoca. Mentre in Savot si trova l’elenco di tutti

i testi di pneumatica e di meccanica, inclusi i commenti ad Aristotele, Goldmann

fornisce i metodi per la costruzione geometrica dei partiti degli ordini architettoni-

ci attraverso l’impiego di strumenti da lui stesso inventati, come il compasso pro-

Filippo Juvarra, Schizzo fantastico con veduta del

Monte dei Cappuccini e Superga, disegno a penna e

acquerello (BNT, Ris. 59. 1 c. 21).

63

Si veda M

ARCO

P

INAMONTI

,

La colonizzazione del Banato di Temeswar. Insediamenti produttivi come riflesso della

città ideale

, tesi di laurea, Università degli Studi di Trieste, Facoltà di Architettura, a.a. 2005-2006, relatore Vilma

Fasoli.

64

J

OHANN

C

HRISTIAN

L

UNIGH

,

Corpus juris militaris Sacri Romani Imperij […]

, 2 voll., Lipsia: Lanckisch, 1723;

J

OHANN

K

OSTKA

,

Observationes in litteras Leopoldinas ad usum modernum […]

, Vienna: Heninger, 1724.

65

W

ERNER

O

ECHSLIN

, «Architectura est scientia aedificandi»

. L’influenza della letteratura sull’architettura

in

H

ENRY

M

ILLON

(a cura di),

I trionfi del barocco. Architettura in Europa 1600-1750

, Milano: Bompiani, 1999, cata-

logo della mostra, pp. 207-217.

66

L

OUIS

S

AVOT

,

L’architecture françoise des bastimens particuliers. Avec des figures et des nottes de M. Blondel

, Paris:

Clouzier, 1673, ma il principe possedeva la seconda edizione del 1685.

67

N

IKOLAUS

G

OLDMANN

,

Vollständige Anweisung zu der Civil-Bau-Kunst

, Braunschweig, 1699. Dello stesso auto-

re il principe possedeva

La nouvelle fortification

, Leida: Elzevir, 1645.

68

H

ENRY

W

OTTON

,

Elementa architecturae […] anglico idiomate scripta […]

, Amsterdam: Elzevir, 1649.