264
Rüe
73
o l’analisi della definizione delle curvature di archi e volte di Girard Desar-
gues
74
cui anche il matematico di corte Guarino Guarini era debitore nei progetti
torinesi per le cupole di San Lorenzo e della cappella della Sindone. Dell’estensio-
ne della professione dell’ingegnere militare all’architettura civile parlano opere
come quella sui ponti di Henri Gautier
75
o quella di Bernard Forest Belidor
76
che
documentano come, sulla base delle osservazioni avanzate da Vauban, in Francia
stessero maturando le condizioni per la fondazione dell’Ecole des Ponts et Chaus-
sées (1747). Il principe sembra guardare alla Francia di Luigi XV con uno sguar-
do diverso da quello rivolto alla monarchia di Luigi XIV: oltre all’emulazione del
gusto e dell’eleganza della corte, si intensifica l’osservazione puntuale dei disposi-
tivi messi in atto per una razionalizzazione degli apparati di organizzazione e di
amministrazione dello stato.
In quanto presidente del Consiglio aulico, Eugenio presiede anche la commissio-
ne che elabora il nuovo sistema difensivo di Vienna impostato a emulazione di
quello progettato da Vauban per Parigi, escludendo la costruzione di una nuova
cinta bastionata. In tale occasione erano iniziate le operazioni di rilevamento
topografico della città e dei sobborghi sotto la direzione del matematico e astro-
nomo udinese Giovanni Giacomo Marinoni
77
. In questo quadro trova ragione
d’essere l’attenzione, ma anche la probabile delusione di Eugenio, per la manca-
ta attuazione del progetto di accademie attraverso la costituzione di società delle
scienze che Leibniz gli aveva presentato in occasione del suo soggiorno a Vienna
tra il 1712 e il 1714
78
. Nel 1717 il principe aveva potuto assistere all’inaugurazio-
ne della prima Accademia militare di Vienna posta sotto la direzione dell’ingegne-
re cartografo Leandro Anguissola e del matematico Giovanni Giacomo Marino-
ni, ma nonostante che in tutto il territorio dell’Impero fosse diffusa e intensa l’at-
tività di architetti e artisti italiani o formatisi in Italia, occorrerà attendere molto
tempo prima di vedere la nascita di accademie d’arte e di architettura.
Eugenio aveva riposto la sua fiducia in Nicolaus Lukas von Hildebrandt, inge-
gnere militare e architetto che aveva incontrato in occasione della campagna
militare in Italia tra il 1695 e il 1696
79
e che lo aveva seguito nella capitale asbur-
gica. Egli, figlio di un capitano dell’esercito imperiale di stanza a Genova, asso-
cia nella sua complessa figura professionale la formazione di ingegnere militare
a quella di architetto maturata a Roma alla scuola di Carlo Fontana architetto,
matematico e direttore dell’Accademia di San Luca. La centralità dell’atelier di
quest’ultimo e degli allievi dell’accademia romana alla corte di Vienna è debitri-
ce di quell’ambiente di liberi pensatori, animato da scienziati e umanisti, da pre-
73
J
EAN
-L
OUIS DE
C
ORDEMOY
,
Nouveau traité de toute l’architecture, utile aux entrepreneures, aux ouvriers, et a ceux
qui sont bâtir
, Paris: Coignard, 1706; J
EAN
-B
APTISTE DE LA
R
ÜE
,
Traité de la coupe des pierres
, Paris: Imprimerie
Royale, 1728.
74
G
IRARD
D
ESARGUES
,
La pratique du trait à preuve pour la coupe des pierres en l’architecture […]
, Paris: Des-
Hayes, 1643. Si segnala inoltre la presenza di A
BRAHAM
D
E
B
OSSE
,
Traité des manières de dessiner les ordres de l’ar-
chitecture antique en toutes leurs parties […]
, Paris, 1664.
75
H
ENRI
G
AUTIER
,
Traité des ponts, ou il est parlé de ceux des Romains […]
, Paris: Cailleau, 1716.
76
B
ERNARD
F
OREST
B
ELIDOR
,
La science des ingénieurs dans la conduite des travaux de fortification et d’architectu-
re civile
, Paris: Jombert, 1729. Si segnala inoltre la presenza dell’opera di J
ACOB DE
L
A
-V
ERGNE
,
De l’utilité d’a-
voir un bon ingenieur ou directeur general des fortifications dans un état
, Vienna: Ghelen, 1698.
77
Si veda a questo proposito: A
NNA
G
IULIA
C
AVAGNA
,
Opere e libri di un astronomo cartografo del XVIII secolo:
tra erudizione e stato
, in «Nuncius». Annali di Storia della Scienza, XIII (1998), fasc. 2, pp. 461-491; inoltre M
ARIO
B
EVILACQUA
(a cura di),
Nolli, Vasi, Piranesi. Immagine di Roma antica e moderna
, 2005, Roma: Artemide, catalo-
go della mostra, 2004; la prima rappresentazione grafica a carattere scientifico di Vienna era stata eseguita dall’in-
gegnere militare Werner Arnold Steinhausen e dall’ingegnere capo Nicolaus Lukas von Hildebrandt.
78
Mazal afferma che Eugenio aveva conosciuto Leibniz già nel 1708 ad Hannover. I progetti relativi alla costitu-
zione di accademie furono consegnati a Eugenio nel 1714, prima della sua partenza per il congresso di Baden.
Nello stesso anno Leibniz era stato costretto a lasciare Vienna. Con la sua morte (1716) questi progetti non trove-
ranno seguito: O. M
AZAL
,
Prinz Eugen von Savoyen
cit., p. 30.
79
McKay sostiene che von Hildebrandt seguì Eugenio nella campagna in Italia tra 1695 e 1696. In questo perio-
do il nodo strategico più importante era costituito dalla fortezza di Casale Monferrato che si arrese a Eugenio in
poco tempo. L’incontro tra Eugenio e von Hildebrandt avvenne forse proprio in tale circostanza. D. M
C
K
AY
,
Eugenio di Savoia
cit., pp. 39 e 237.




