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Rüe

73

o l’analisi della definizione delle curvature di archi e volte di Girard Desar-

gues

74

cui anche il matematico di corte Guarino Guarini era debitore nei progetti

torinesi per le cupole di San Lorenzo e della cappella della Sindone. Dell’estensio-

ne della professione dell’ingegnere militare all’architettura civile parlano opere

come quella sui ponti di Henri Gautier

75

o quella di Bernard Forest Belidor

76

che

documentano come, sulla base delle osservazioni avanzate da Vauban, in Francia

stessero maturando le condizioni per la fondazione dell’Ecole des Ponts et Chaus-

sées (1747). Il principe sembra guardare alla Francia di Luigi XV con uno sguar-

do diverso da quello rivolto alla monarchia di Luigi XIV: oltre all’emulazione del

gusto e dell’eleganza della corte, si intensifica l’osservazione puntuale dei disposi-

tivi messi in atto per una razionalizzazione degli apparati di organizzazione e di

amministrazione dello stato.

In quanto presidente del Consiglio aulico, Eugenio presiede anche la commissio-

ne che elabora il nuovo sistema difensivo di Vienna impostato a emulazione di

quello progettato da Vauban per Parigi, escludendo la costruzione di una nuova

cinta bastionata. In tale occasione erano iniziate le operazioni di rilevamento

topografico della città e dei sobborghi sotto la direzione del matematico e astro-

nomo udinese Giovanni Giacomo Marinoni

77

. In questo quadro trova ragione

d’essere l’attenzione, ma anche la probabile delusione di Eugenio, per la manca-

ta attuazione del progetto di accademie attraverso la costituzione di società delle

scienze che Leibniz gli aveva presentato in occasione del suo soggiorno a Vienna

tra il 1712 e il 1714

78

. Nel 1717 il principe aveva potuto assistere all’inaugurazio-

ne della prima Accademia militare di Vienna posta sotto la direzione dell’ingegne-

re cartografo Leandro Anguissola e del matematico Giovanni Giacomo Marino-

ni, ma nonostante che in tutto il territorio dell’Impero fosse diffusa e intensa l’at-

tività di architetti e artisti italiani o formatisi in Italia, occorrerà attendere molto

tempo prima di vedere la nascita di accademie d’arte e di architettura.

Eugenio aveva riposto la sua fiducia in Nicolaus Lukas von Hildebrandt, inge-

gnere militare e architetto che aveva incontrato in occasione della campagna

militare in Italia tra il 1695 e il 1696

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e che lo aveva seguito nella capitale asbur-

gica. Egli, figlio di un capitano dell’esercito imperiale di stanza a Genova, asso-

cia nella sua complessa figura professionale la formazione di ingegnere militare

a quella di architetto maturata a Roma alla scuola di Carlo Fontana architetto,

matematico e direttore dell’Accademia di San Luca. La centralità dell’atelier di

quest’ultimo e degli allievi dell’accademia romana alla corte di Vienna è debitri-

ce di quell’ambiente di liberi pensatori, animato da scienziati e umanisti, da pre-

73

J

EAN

-L

OUIS DE

C

ORDEMOY

,

Nouveau traité de toute l’architecture, utile aux entrepreneures, aux ouvriers, et a ceux

qui sont bâtir

, Paris: Coignard, 1706; J

EAN

-B

APTISTE DE LA

R

ÜE

,

Traité de la coupe des pierres

, Paris: Imprimerie

Royale, 1728.

74

G

IRARD

D

ESARGUES

,

La pratique du trait à preuve pour la coupe des pierres en l’architecture […]

, Paris: Des-

Hayes, 1643. Si segnala inoltre la presenza di A

BRAHAM

D

E

B

OSSE

,

Traité des manières de dessiner les ordres de l’ar-

chitecture antique en toutes leurs parties […]

, Paris, 1664.

75

H

ENRI

G

AUTIER

,

Traité des ponts, ou il est parlé de ceux des Romains […]

, Paris: Cailleau, 1716.

76

B

ERNARD

F

OREST

B

ELIDOR

,

La science des ingénieurs dans la conduite des travaux de fortification et d’architectu-

re civile

, Paris: Jombert, 1729. Si segnala inoltre la presenza dell’opera di J

ACOB DE

L

A

-V

ERGNE

,

De l’utilité d’a-

voir un bon ingenieur ou directeur general des fortifications dans un état

, Vienna: Ghelen, 1698.

77

Si veda a questo proposito: A

NNA

G

IULIA

C

AVAGNA

,

Opere e libri di un astronomo cartografo del XVIII secolo:

tra erudizione e stato

, in «Nuncius». Annali di Storia della Scienza, XIII (1998), fasc. 2, pp. 461-491; inoltre M

ARIO

B

EVILACQUA

(a cura di),

Nolli, Vasi, Piranesi. Immagine di Roma antica e moderna

, 2005, Roma: Artemide, catalo-

go della mostra, 2004; la prima rappresentazione grafica a carattere scientifico di Vienna era stata eseguita dall’in-

gegnere militare Werner Arnold Steinhausen e dall’ingegnere capo Nicolaus Lukas von Hildebrandt.

78

Mazal afferma che Eugenio aveva conosciuto Leibniz già nel 1708 ad Hannover. I progetti relativi alla costitu-

zione di accademie furono consegnati a Eugenio nel 1714, prima della sua partenza per il congresso di Baden.

Nello stesso anno Leibniz era stato costretto a lasciare Vienna. Con la sua morte (1716) questi progetti non trove-

ranno seguito: O. M

AZAL

,

Prinz Eugen von Savoyen

cit., p. 30.

79

McKay sostiene che von Hildebrandt seguì Eugenio nella campagna in Italia tra 1695 e 1696. In questo perio-

do il nodo strategico più importante era costituito dalla fortezza di Casale Monferrato che si arrese a Eugenio in

poco tempo. L’incontro tra Eugenio e von Hildebrandt avvenne forse proprio in tale circostanza. D. M

C

K

AY

,

Eugenio di Savoia

cit., pp. 39 e 237.