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tralità della scuola romana di Carlo Fontana nella Vienna di Fischer von Erlach,

come sarà dal 1714 nella Torino di Filippo Juvarra, non sia estranea la mediazio-

ne culturale del principe. Sebbene i rapporti tra Vittorio Amedeo e il cugino

Eugenio e tra la monarchia asburgica e quella sabauda siano contrassegnati da

equilibri instabili, costante rimane la fiducia di Eugenio nella formazione tecnico

scientifica e nel pragmatismo dell’ingegnere militare: von Hildebrandt costruì a

Vienna non solo il palazzo del Belvedere ma anche il palazzo del generale impe-

riale Wirich Daun (oggi palazzo Kinski), oltre al palazzo residenziale di Eugenio

a Budapest. Allo stesso modo a Torino Vittorio Amedeo affiderà i progetti di

ingrandimento del castello di Rivoli e i primi studi di progetto per la chiesa di

Superga a due ingegneri militari, Michelangelo Garove

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, stretto collaboratore di

Guarini, e Antonio Bertola

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docente di matematica all’Accademia dei Paggi e

allievo del matematico livornese Donato Rossetti. Rientra in tale panorama la

nomina nel 1714 di Filippo Juvarra ad architetto di corte di Vittorio Amedeo II,

non solo per la sua formazione romana, ma anche per l’assenza, nei progetti che

realizzerà a Torino, di quel linguaggio spesso carico ancora di «retorica» così gra-

dito a Carlo VI, ma, seppure con riserbo, osteggiato da Eugenio. A testimoniare

la duttilità di Juvarra alle specifiche esigenze della corte sabauda rimane il com-

[Francesco Gonin],

Vittorio Amedeo II e il principe

Eugenio di Savoia ricevuti in Duomo

, olio su tela, 1851

(Collezione privata).

83

C

ECILIA

C

ASTIGLIONI

,

Michelangelo Garove (1648-1713): ingegnere militare per la capitale sabauda

, tesi di dotto-

rato, Politecnico di Torino, Dottorato di ricerca in Storia e Critica dei Beni Architettonici e Ambientali, (2003-

2004), tutor: Costanza Roggero Bardelli.

84

M

ONICA

N

ARETTO

,

I Bertola: una famiglia di professionisti alla corte sabauda tra Sei e Settecento

, tesi di dottora-

to, Politecnico di Torino, Dottorato di ricerca in Storia e Critica dei Beni Architettonici e Ambientali, (2003-2004),

tutor: Vera Comoli, Costanza Roggero Bardelli.