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re i resti di vinti e vincitori, senza distinzioni di nazionalità; nel
Panorama della
battaglia di Torino
, allestito in un padiglione al parco del Valentino e inaugurato
il 17 giugno
132
; nei festeggiamenti del quartiere borgo Nuovo con un banco di
beneficenza e la ricostruzione effimera della casa di Pietro Micca
133
; e poi ancora
nelle spille commemorative distribuite a centinaia con le effigi di Vittorio Ame-
deo II, del principe Eugenio, del minatore biellese e il motto «Dulce et decorum
est pro patria mori»; e soprattutto nei pellegrinaggi incrociati, a Superga e a
Sagliano, con la partecipazione di società operaie e militari, gruppi di scolari e
insegnanti. Il tutto era stato organizzato seguendo il programma ufficiale dell’e-
vento che, se nell’immagine della locandina esibiva Pietro Micca nell’atto di dar
fuoco alla miccia con lo sfondo di Superga, nel testo rilanciava con forza uno dei
temi timidamente accennato nelle prime cronache, ossia la coesione e concordia
sociale degli assediati, con il riferimento conclusivo all’endiadi «Principato e
Popolo»: un’interpretazione che segnava nei fatti tutta la distanza dall’imposta-
zione moderata sostenitrice della concezione dinastica unica legittimante l’U-
nità
134
. Le celebrazioni del comitato guidato da Villa si conclusero con l’inaugu-
razione della grande aula della Mole antonelliana, destinata a ospitare il Museo
nazionale del Risorgimento, dove, il 7 settembre 1906, si tenne la commemora-
zione della battaglia di Torino, con la conferenza dell’onorevole Vecchini alla
presenza dei principi reali e delle più alte cariche dello stato
135
. I sovrani erano
seduti ai piedi di una grande statua in gesso raffigurante Vittorio Emanuele II; ai
lati stavano i ritratti di Vittorio Amedeo II e del principe Eugenio, la copia del
quadro di Huchtenburg conservato nella pinacoteca reale, la riproduzione del
mausoleo del duca a Superga e delle statue di Eugenio all’armeria reale e sulla
facciata del Palazzo di Città.
L’altro comitato aveva invece concentrato la propria attività nel mese di maggio, in
coincidenza cioè con l’inizio dell’assedio, predisponendo una serie di funzioni reli-
giose; nello stesso mese la Deputazione di Storia Patria tenne una solenne adunan-
za a Palazzo Madama, con gli interventi di due tra i maggiori rappresentanti della
storiografia moderata e dinastica, Carutti e Manno. Fu l’occasione per presentare
in pompa magna il suo punto di forza, una ricerca imponente volta a ricostruire
l’intera vicenda piemontese durante la guerra di successione spagnola,
Le campa-
gne di guerra in Piemonte (1703-1708) e l’assedio di Torino (1706)
136
. L’opera, dedi-
cata a Vittorio Emanuele III, era annunciata come un «monumento storico e docu-
mentario del senno, della virtù, dei trionfi dei suoi augusti maggiori e dei suoi
popoli fedeli dopo 200 anni dai fatti». Manno si era accollato l’intera organizzazio-
ne del piano editoriale che prevedeva due serie: la prima documentaria, con una
parte diplomatica e una militare, e la seconda, miscellanea, con relazioni minori,
monografie, cronache, aneddoti; ne risultava di fatto un’autentica enciclopedia
dell’assedio che ne comprendeva anche «le cagioni e le conseguenze»
137
. Dall’alto
della sua posizione il barone ebbe il permesso di consultare anche le carte delle
raccolte civiche: condizione privilegiata della storiografia ufficiale che dai tempi di
Carlo Alberto aveva accesso diretto alle fonti. Insomma nulla fu trascurato, per
132
Note spiegative del Panorama della Battaglia di Torino nel 1706
, Torino: Baravalle e Falconieri, 1906;
Il Panora-
ma della battaglia alla Madonna di Campagna (8 settembre 1706). Come sorgerà nel Parco del Valentino
, in «Gaz-
zetta del Popolo», 15 ottobre 1905. Il Panorama soppiantò probabilmente una prima idea per una Esposizione
dei ricordi del 1706 (ASCT,
Serie I
, n. 47, lettera di Giovanni Bruno al sindaco di Torino, 7 settembre 1907).
133
Per un eroe. Omaggio del Borgo Nuovo a Pietro Micca
, Torino: Raselli, 1906.
134
ASCT,
Affari Gabinetto del Sindaco
, cart. 274, fasc. 16, sottofasc. 3, programma a stampa del Comitato per le
commemorazioni bicentenarie di Pietro Micca e della Vittoria del 1706, s.d.
135
La solenne commemorazione bicentenaria nella Mole antonelliana
, in «Pro Torino», 1906, n. 8 (agosto), p. 8.
136
Le campagne di guerra in Piemonte (1703-1708) e l’assedio di Torino (1706). Studi - Documenti - Illustrazioni
, 10
voll., Torino: Bocca, 1907-1933.
137
Si veda F. R
ONDOLINO
,
Vita torinese durante l’assedio
cit., minuziosa ricostruzione della città in guerra e dell’at-
tività dei suoi abitanti, grazie alla puntuale consultazione degli ordinati municipali del 1706.
Feste Religiose Bicentenarie in onore di Pietro Micca
.
Programma delle feste organizzate a Sagliano Micca il
16 settembre 1906 (ASCT,
Collezione Simeom
, C
2290).




