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tunato
Dragoni azzurri
che celebra gli eventi e i personaggi dell’assedio e della vit-
toria, dove il minatore di Andorno afferma con risolutezza: «Ho giurato di servi-
re il Duca a qualunque costo, anche a costo della vita, e fin che mangio il suo pane
manterrò il giuramento [...]. Prima il sovrano, poi la famiglia, meglio esser pian-
to da una donna e da un bambino che esser maledetto dal Duca e da tutto il duca-
to. [...] Io sono ignorante [...] ma ho sale sufficiente per capire che val centomila
volte meglio morire compiendo il proprio dovere, che vivere portando in cuore il
rimorso e nella faccia il rossore di essere un traditore»
121
.
Al
revival
del romanzo storico e all’enfasi della componente sabauda faceva con-
trappunto la storiografia dei vincitori incarnata dalla Deputazione e dalla Società
Lapide a Maria Bricca, fotografia montata su cartonci-
no (ASCT,
Affari Gabinetto del Sindaco
, 1906, cart.
274, fasc. 13, n. 1).
popolo piemontese
, Torino: Clausen, 1896. Su Gramegna vedi la voce di Giuseppe Zaccaria,
Dizionario Biografico
degli Italiani
, Roma: Istituto della Enciclopedia Italiana, 2002, LVIII, pp. 397-398.
121
L
UIGI
G
RAMEGNA
,
Dragoni azzurri. Romanzo storico sull’Assedio e la Battaglia di Torino del 1706
, Torino: Lat-
tes, 1906 (ristampa anastatica Torino: Viglongo, 2002), pp. 290-291, 350-368, 404-405.




