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sero particolare interesse nell’ambiente militare, come stanno a dimostrare i
numerosi contributi della «Rivista Militare Italiana»
104
; tuttavia la vera occasione
per un rilancio in grande stile della storia dell’assedio cadde in concomitanza con
il secondo anniversario della nascita di Pietro Micca, celebrata nel 1876 con un
anno di anticipo per un clamoroso errore di datazione. Epicentro delle comme-
morazioni fu il paese di Sagliano dove, fin dal 1870, il comune aveva provveduto
a valorizzare la modesta casa natia, dopo il celebre passaggio di Garibaldi nel
1859 divenuta meta di un autentico pellegrinaggio patriottico. Con l’obiettivo di
raccogliere fondi per l’erezione di un monumento si costituì un comitato il cui
animatore, nonostante una serie di incomprensioni per la scelta dello scultore, fu
uno dei più illustri figli di quella terra, Quintino Sella. In occasione della grande
festa di apertura della sottoscrizione, lo statista tenne un solenne discorso teso a
collegare la salvezza di Torino a quella futura dell’Italia grazie al contributo della
monarchia sabauda, «causa precipua della nostra unità e libertà, [...] chiave di
volta che mantiene saldo l’edificio nazionale»: «non tutti i giorni si ha l’occasione
di salvare da certa rovina la patria ed il Re coll’olocausto della propria vita; ma
tutti i giorni ogni cittadino può colla virtù, coll’abnegazione, col sacrificio di sé
stesso rendere servizio alla propria famiglia ed alla sua patria. [...] Valga questo
monumento ad avviare noi e i nostri posteri verso le virtù del soldato e del citta-
dino, ad insegnarci l’amore alla patria, la devozione alla dinastia»
105
.
Si era ormai in presenza di una visione del processo risorgimentale in cui la pri-
mazia piemontese, l’impostazione moderata e la guida dinastica del processo di
unificazione nazionale trovavano legittimazione in un’immagine conciliatoristica
fra le diverse forze che avevano contribuito alla costruzione dell’edificio unitario,
provvidenzialmente concordi verso l’obiettivo comune
106
. L’apporto popolare al
processo di unificazione veniva in tal modo alleggerito delle componenti più peri-
colosamente estremiste e assorbito in una visione dove erano annullati i conflitti
tra vincitori e vinti: che era quanto, dall’epoca della guerra in Crimea in avanti,
era avvenuto nei confronti del contributo delle forze democratiche e garibaldine.
Il monumento di Sagliano, su cui risaltavano le parole «Sulle ceneri degli eroi si
eleva la grandezza della patria» e lo stemma dei Savoia, fu inaugurato sotto una
pioggia torrenziale la mattina del 29 agosto 1880 da Umberto I e dal ministro
Villa, alla presenza di una folla davvero numerosa, tra cui molte società operaie e
di mutuo soccorso
107
. Ospite per quattro giorni della famiglia Sella a San Gerola-
mo, il re ebbe anche modo di visitare palazzo La Marmora e rendere omaggio alla
tomba del generale Alfonso in San Sebastiano. Nel repentino spostamento dalle
dimore sontuose della classe dirigente risorgimentale al borgo natio del popolare
Micca, dal tributo reso al grande generale e politico a quello per l’umile perso-
naggio, simbolo di eroismo spontaneo e dedizione ai Savoia, era rappresentata la
metafora propagandistica della partecipazione collettiva ed egualitaria delle
diverse forze che avevano contribuito all’edificio unitario
108
. Accanto al rinnova-
to proliferare di opere divulgative sul minatore biellese, fu lo stesso Umberto I
pochi anni dopo a far tradurre in italiano e pubblicare tra il 1889 e il 1902 il vero
monumento storiografico alla carriera militare di Eugenio, le
Campagne del prin-
cipe Eugenio di Savoia
, frutto di una colossale ricerca degli storici militari del
comando di stato maggiore austriaco condotta sui documenti dei Kriegsarchiv
Tessera di adesione al Pranzo Ufficiale per le onoran-
ze a Pietro Micca
, programma dei festeggiamenti
organizzati dal Comune di Sagliano Micca il 2-3 set-
tembre 1906 (ASCT,
Collezione Simeom
, C 2289).
104
Eugenio di Savoia
, in «Rivista Militare Italiana», I, 1858; II, 1874.
105
D
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,
Quintini Sellae de Petri Miccae laudibus oratio
, Venezia: Cecchini, 1880, pp. 12-13.
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,
Nazioni, nazionalità, stati nazionali europei nella comunicazione museale oggi: il riallestimento
del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino
, in
Nazioni, nazionalità, stati nazionali nell’Ottocento euro-
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, Roma: Carocci, 2004.
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G
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LIN
,
Burrascosa nascita di un monumento
, in «Rivista Biellese», III (1999), n. 1 (gennaio), pp. 43-50.
108
S
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C
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,
Famiglia, memoria, mito. I Ferrero della Marmora (1748-1918)
, Roma, Carocci, 2004, p.
194.




