Storica Subalpina fondata nel 1895 sotto la guida di Ferdinando Gabotto; e in
particolare la parte politica moderata e clerico-dinastica che, in difesa della pri-
mazia piemontese, si era fatta largo nell’amministrazione comunale di Torino gra-
zie a Federico Sclopis e a Ernesto Balbo Bertone di Sambuy. Essi nel 1878 si
erano opposti a «staccare la salma di Vittorio Emanuele II da quella di Vittorio
Amedeo II», da cui traevano origine i fatti che avevano condotto all’Unità italia-
na
122
. Questa parte e quella capeggiata da Villa si sarebbero spartite l’organizza-
zione del grande appuntamento con la memoria dell’assedio di Torino, le celebra-
zioni del bicentenario del 1906.
È davvero impossibile dar conto della lunga serie di iniziative commemorative,
editoriali, giornalistiche del 1906, né è questa la sede
123
. Sarà utile tuttavia ricor-
dare che la mancata celebrazione del primo centenario e la scarsa attenzione per
il 150° caduto nel pieno delle battaglie per l’indipendenza caricarono il secondo
centenario di un’enfasi davvero straordinaria, amplificata anche da un’attenzione
eccentrica rispetto al Piemonte: basti pensare all’interesse del presidente del Con-
siglio e ministro dell’Interno Sidney Sonnino. In preparazione dell’avvenimento
si tennero nel giugno 1892 il secondo centenario del reggimento Piemonte Reale
(le cui più importanti battaglie erano state combattute nel 1706, allora come Pie-
monte Ducale, e alla Sforzesca, nella sfortunata campagna del 1849) e le comme-
morazioni cittadine conclusesi con la benedizione dell’ossario dei caduti della
battaglia di Torino presso la costruenda chiesa di Nostra Signora della Salute, nel
borgo che dal 1889 il comune aveva intitolato alla vittoria
124
. Nel 1895, alla pre-
senza di Emanuele Filiberto duca d’Aosta, in occasione della posa della prima
pietra di quella chiesa, su cui venne collocato uno dei 200 celebri pilastrini, cippi
in pietra con l’immagine della Consolata e la data del 1706 fatti porre da Vittorio
Amedeo II lungo una linea tra Lucento e Regio Parco
125
. Non furono trascurate
analoghe commemorazioni per amplificare il ricordo delle campagne dinastiche
settecentesche e di propagarne il consenso in provincia, come il bicentenario
della nascita del conte Cacherano di Bricherasio, nato nell’anno dell’assedio e vin-
citore dell’Assietta
126
e dell’apoteosi dell’eroina di Pianezza Maria Bricca, che
conobbe proprio nel 1906 la sua vera epifania
127
. Una vasta propaganda dell’even-
to contribuì senza dubbio ad amplificarne la portata; con l’avvicinarsi della data
fatidica i giornali fecero a gara nel pubblicare articoli e rubriche appositamente
concepiti, come le
Cronache dell’assedio di Torino 1706
curate da Alberto Viriglio
per la «Gazzetta del Popolo», la serie
Duecento anni fa
della «Gazzetta di Tori-
no», la rubrica
Popolo, milizie e principi
della rivista «Pro Torino». La «Gazzetta
del Popolo della Domenica» indisse un concorso per una composizione grafica e
una lirica ispirate a Pietro Micca
128
; mentre l’assedio di fatto si era da tempo sal-
damente imposto nell’iconografia e nella toponomastica cittadina
129
, e a Pietro
Micca venivano intitolate scuole, caserme, società sportive, navi.
304
122
U. L
EVRA
,
Nazioni, nazionalità, stati nazionali
cit.
123
Ricordiamo, tra le altre, la conferenza sull’assedio e la battaglia di Torino tenuta da Ermanno Ferrero, presiden-
te della Società di Archeologia e Belle Arti, e illustrata da splendide proiezioni del celebre fotografo Secondo Pia.
«Il Momento», 30 marzo 1906.
124
All’ossario del Borgo della Vittoria. Parole dette dal cav. can. Amedeo Bonnet nella cerimonia funebre ai caduti di
Piemonte Reale
, Torino: Roux, 1892; «Gazzetta Piemontese», 31 maggio 1892 e 9-10 giugno 1892.
125
Nel 1902 fu commissionato ad Andrea Marchisio il celebre diorama sullo scontro finale dell’assedio, collocato
nei sotterranei della chiesa e visitabile a pagamento. L
AURA
B
ORELLO
,
Nostra Signora della Salute. Torino, Borgo
Vittoria e San Leonardo Murialdo
, Torino: Omega, 2000, pp. 24-29, 44-45, 68.
126
ASCT,
Affari Gabinetto del Sindaco
, cart. 274, fasc. 16, sottofasc. 3,
Comitato per il bicentenario della nascita del
conte G.B. Cacherano di Bricherasio
.
127
Ibid
., fasc. 13, sottofasc. 2,
Commemorazione di Maria Bricca
; P
AOLO
B
OSELLI
,
Maria Bricca. Conferenza detta in
Pianezza il 1° ottobre 1905
, Torino: Subalpina, 1906; E
FISIO
G
IGLIO
-T
OS
,
Maria Bricca e la fazione di Pianezza. 5-
6- settembre 1706
, Torino: Streglio, 1905.
128
«Gazzetta del Popolo della Domenica», 3 giugno 1906.
129
Delle 12 marche da lettera che nel 1905 riproducevano la
Torino illustrata
, ve n’era una con il monumento a
Pietro Micca e una con via Pietro Micca (ASCT,
Collezione Simeom
, D 606).




