Figure toritieni del lìittoryintento
P I E R C A R L O R O G G I O
Scrive Cavour a P. C. Boggio (1852): « Dopo
averla vista nel 1848 abbandonare il giornale (//
Risorgimento) e rinnegare i suoi fondatori... ri
spetto il suo ingegno... ma Le ripeterò quello che
Le dissi allora — Carlo Boggio, non ho dedicati
24 anni della mia vita a studiare la politica per
lasciarmi persuadere dalle declamazioni di un
giovane ».
E Boggio a Cavour: « Nel 1848 io credeva pos
sibile e conveniente la guerra immediata. Fila era
di contrario parere: allora io Le dichiarai franca
mente che credevo di dovermi ritirare: Le Sue
istanze e quelle cordialissime dell'avv. Castelli non
valsero a smuovermi da tate deliberazione, sebbene
io, non avessi altro mezzo di sostentamento che il
mio stipendio di redattore del Risorgimento. Ho
sacrificato una posizione 'giata ed onorevole ad
una mia convinzione. Ed è questo atto che Ella mi
rinfaccia ».
Ancora Cavour: « Mi sono convinto, forse a torto,
che Ella è, politicamente parlando, amico altret
tanto pericoloso quanto formidabile nemico, e che
perciò era miglior consiglio lo starsene da Lei
lontano ».
E Boggio a lui in altra occasione: « Signor Conte,
questa mattina Ella ha voluto mostrarmi di sapere
che a Lei è permesso, e solamente a Lei, di man
care verso di me finanche alle leggi della civiltà.
Conosco a prova il di Lei temperamento impetuoso
e violento, e non me ne meraviglio ».
Il temperamento dei due, per la verità, si assomi
gliava, sotto certo aspetto, straordinariamente: di
qui la ragione degli scontri e dei litigi fra loro, che
— di diversa età e di diversa statura sia pure —
collaboravano con lo stesso fervore di passione alla
stessa causa e con lo stesso programma politico,
affezionati e fedeli l'uno all'altro in vita e — da
parte del Boggio, morto il Cavour — oltre la vita.
Ma ecco Cavour, presidente del Consiglio dei Mi
nistri, presentare in casa propria il acaro Bog-
gioito », come spesso lo chiama, a una rappresen-
tanta ufficiale della stampa francese (marzo 1861):
« l'avvocato Boggio è un giornalista come voi : *|K
ha cominciato la sua carriera con me. Adesso egli
è avvocato, professore all’Università e siede con me
ili Parlamento. Egli è mio figlio d'adozione. Ama
telo, non per me, ma per lui stesso ».
Mazzini a Boggio (aprile 1865): « ...intanto sono
lieto che voi e i vostri colleghi v'incontriate final
mente con noi sopra un terreno comune più alto,
come dite, d'ogni questione di forme politiche. Po
tremo in avvenire combatterci, ma stimandoci a
vicenda e credendo nella purezza delle ‘
ioni ».
Boggio a Mazzini: « ...reputerò sempre a fortuna
ed a onore mio di avere avuto occasione di tro
varmi, sebbene per poco, in relazione coll'illustre
e grande Patriota, col quale io posso dissentire
circa la forma di governo più confacente all'Italia,
ma a cui niun uomo di buona fede può negare il
merito di avere, egli primo, preconizzata e voluta
quella unità d'Italia che costituirà certamente per
la Storia il più nobile e puro vanto della presente
generazione ».
* * *
Battute come queste, fanno balzar vive, davanti
alla fantasia, le alte drammatiche figure deH'età
eroica del nostro Risorgimento. La biografia di Pier
Carlo Boggio, che ha recentemente pubblicata E r
manno Amicucci (*).
è
lineare e asciutta, senza
nessuno sforzo di « idealizzare » il suo personaggio.
Ma riesce per ciò un ritratto tanto più nitido e vi*
goroso. di una figura che ha in se elementi larga
mente hastevoli — di carattere, d'ingegno, di opere
e fatti compiuti — per delinearsi con risalto in
quel mondo pieno di movimento e d'intensa azione,
ilhiminato da una grande idea die si fa storia.
Una ricca, importante documentazione illustrativa
— riproduzione di stampe, fotografie, disegni, let
tere autografe in tutto o in parte inedite, di Cavour,
Mazzini, Gioacchino Pecci, Lanza, Minghetti, Sella,
Ricasoli, Spaventa, Nigra, E. Ollivier, A. Thiers —
formano lo sfondo vivo del quadro e fermano Tal*
tenzione di chi legge con avvincente e profondo
interesse. La maggior parte del materiale orifinale
al quale ha attinto l'autore è tratto dal pfcsioM
archivio della Cassetta
del Popolo.
Qaeata béagrafia
(• ) E ì s u m A w c w n , f i r n C m U f c o f a , S m M U W h I V
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