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convenzionale, manierato cliché

coloristico e d'ispirazione - di

stupefazioni del pubblico, di altri

artisti russi del tempo.

E non ci si può fraintendere

su qualche nostra riserva relativa

alla personalità dell'artista, vo­

lendo semplicemente esprimere

che. trattandosi di un tempera­

mento artistico di eccezione dal

quale potevano attendersi ancora

le più impreviste, superiori rivela­

zioni. si può vivamente lamentare

che l'immatura sua scomparsa non

ci consenta forse di poterle regi­

strare a maggior onore della gran­

de arte.

Espresso questo sincero ram­

marico possiamo, già ben com­

pensati ed ammirati,accontentarci

delle magnifiche rivelazioni del­

l'elevatezza di criterii, della na­

turale elaborazione selettiva d'un

artista che, partendo dall'impla-

cabilità impressionante del Ritratto

deiia principessa Zeed, attraverso

all'uomo In lettura, dalla pennel­

lata apparentemente sommaria,

d'estroso abbozzo, ma tutta soli­

dità costruttiva e subitamente

conclusiva, e alla vasta concezione

del Funerale di un imperatore ro­

mano, giunge alla aristocratica

grazia e leggiadria di certe figure

femminili alla Raffael1

1

. come nel

ritratto della compagna della sua

vita al Parco di Samt-Cloud.

Saa lim i

quasi di presagio si direbbe, del cielo, ricordando

che e st«ta la tomba, il luogo di martirio della famiglia

dell'artista allo scatenarsi della rivoluzione.

(Ci rcn altre I

lci

- quelle che illuminano la su­

blime ascensione dello spirito di tutte le vittime d'una

nobile fede, dell'abbrutimento, della malvagità umana,

nel supremo vincolo della solidarietà soprannaturale -

doveva risplendere il cielo di Roma per la purissima

gloria dei Martiri cristiani.)

Opere quelle di questo primo periodo (attingendo

esse alla più pura genuinità della terra, della razza,

dell'ambiente) che neppure erano da confondersi con

quelle suscitatrici - nel loro, se suggestivo, altrettanto

La sua naturale vocazione al­

l’arte. dimostrata sin dall'infanzia,

non fu contrastata dalla famiglia

ricchissima ed il principino Cira-

coff potè frequentare i corsi del-

l’Accademia Imperiale di Pietro­

burgo. avendo modo di iniziarsi

anche in quegli studi archeologici,

che ebbero sempre poi per lui particolare attrattiva,

come dimostrerebbero alcuni suoi scritti, che se

non videro la luce, contribuirono però, nel dedicar­

v i , ad accrescere il suo amore per le grandiose

affermazioni del mondo greco e principalmente di

quello latino.

Gli fu maestro della pittura Elia Efmovitch Rèpme,

l'innovatore (il cui Rimorchiatore di battelli s'affermava

fra i primi segni del verismo), della pittura russa,

della seconda meta dell'Ottocento, autore di

quel

quadro. Il duello, che, in ancor giovanissima età,

stranamente ci impressionava, nelle riproduzioni

delle

vane riviste.

E

valentissimo discepolo, scrupoloso

Villa, rwldum dall'Autor* In Crimea