3° L’addensamento della popolazione è un altri»
sintomo dell'industrialismo della nostra città; più
che un lungo discorso valgano per la dimostrazione i
dati del censimento della popolazione da cui si rileva
la forte prevalenza della popolazione operaia in al
cune plaghe cittadine (se ne parlò già in questa ri
vista), addensamento che origina dagli anni precedenti
la guerra e continua con ritmo sempre più accelerato
nel dopo guerra.
4° La zona agricola circonvicina non è tale da
caratterizzare come alcuno vorrebbe, la città; non
è Torino per vero un centro di industrializzazione
agricola. Nove sono le aziende, secondo l'ultimo
censimento pubblicato, collegate all'agricoltura con
r
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addetti in tutto. Nè la zona circonvicina della
campagna è tale da influire su l'economia torinese;
anzi è precisamente il contrario.
Torino come centro di consumo dà vita al peri
metro agricolo che la circonda e se mercati impor
tanti esistono nelle plaghe agricole circonvicine essi
sono caratteristici delle regioni in cui vivono, uè può
ammettersi che Torino a ridosso del cerchio montano
debba essere considerata alla stessa stregua di certe
città dell'Italia centrale o della pianimi Padana nelle
quali è fondamentale l'influenza agricola, influenza clic
si nota nelle produzioni specializzate, nei sistemi ad
usi bancari, neH’origiue del risparmio, nell’attività
artigiaua, nella natura dei centri di consumo, delle
maestranze, dei mercati, delle merci soggette a
scambio, delle terre circonvicine ecc. ecc. Nulla di
tutto questo invece per la città di Torino, città a
configurazione prettamente industriale. Ma non basta:
5° I centri viciniori sentono viva l'attrazione
torinese, poiché Torino attira la loro popolazione
nelle fabbriche, nelle manifatture, nei commerci e
anche, diciamolo pure, nei suoi ospedali.
Così dicasi per Orbassano, Rivoli, Pianezza, Ve
naria, e tutta la regione tra Altessano e il plesso colli
nare, per
8
. Mauro e zona collinare; che dire «Iella
zona a oriente della Fiat! la zona tra Beiuasco, Ni
chelino, Tetti Piatti, Moncalieri? La grande industria
torinese la influenza in pieno!
6
° La storia industriale stessa di Torino, senza
ritornare su quanto già dicemmo, è a tutto favore
della sua naturale, spontanea, tradizionale, caratte
ristica industriale.
7° Nè si deve dimenticare la natura bancaria e
creditizia di Torino; essa dimostra che se pure nel
passato vi fu un troppo stretto connubio tra banca e
industria, tuttavia non può essere negata la natura
industriale e commerciale dei nostri organismi cre
ditizi i quali dànno vita, attraverso il credito d'eser
cizio e il credito commerciale, al distretto industriale
torinese. L'intelaiatura bancaria torinese è in funzione
della potenza industriale della regione e qualsiasi
altra attività che volesse prescindere da quella indu
striale non potrebbe sostenere tale organizzazione
creditizia.
Ne sono segni evidenti il movimento delle Camere di
compensazione, l’ammontare dei depositi nelle Casse
di Kisparmio e altri indici finanziari. Basti pensare
al fatto che il risparmio torinese non è certo di origine
agricola, ma industriale e commerciale, e ogni aftie
volimento dello spirito industriale torinese non po
trebbe che risolversi in una riduzione dell’attività
commerciale ed economica in genere, in un'attenua
zione di redditi e ricavi e quindi del movimento dei
depositi, degli sconti, dei compensi ecc. ecc. La stessa
storia bancaria torinese è, seppur non sempre con
lieti risultati, legata alla storia del progresso indu
striale della città.
8
° La stessa qualità e distribuzione degli esercizi
industriali, le attività ausiliarie commerciali, l'in
dice «lei consumo di energia motrice, l'addensamento
professionale, la « naturalità » del distretto, la stretta
connessione tra capacità industriale e capacità com
merciale, il numero e l'ammontare ilei gettito delle
imposte ili K. Mi, tutto coopera a far sì che Torino
non possa essere che una città industriale e non
possa ricercare i mezzi del suo ulteriore sviluppo
altrimenti che potenziando, razionalizzando la sua
industria e la sua produzione.
Dobbiamo a questo punto rilevare tuttavia che
un'esatta conoscenza della forza viva industriale ai
tini del suo coordinamento e regolarmenfazione a
tini corporativi non possa aversi senza un accurato
specifico completo e fedele servizio economieo-sta-
tistico che stuili la posizione industriale torinese, la
sua condizione geografica, la potenza produttiva dei
vari complessi industriali, il grado di organizzazione
delle nostre aziende ed imprese, le condizioni dei costi,
e illustri, con un piano organico, il modo di miglio
rarne la situazione economica, commerciale, finan
ziaria anche pel futuro.
Compito che potrebbe essere assunto dal rinno
vato Consiglio provinciale delle corporazioni, mediante
un perfezionamento e adattamento dei suoi ottimi
servizi statistici.
9° Infine ci piace rilevare che altro segno del
carattere prettamente industriale della città si possa
desumere dal fatto forse meno palese e meno ricor
dato che la città si è sempre ripresa dalle crisi che
l'hanno colpita negli anni passati traendo forti e
sane energie di ricupero dalla sua industria che ri
costruì i risparmi esauriti e le perdite inevitabili
della depressione. Tanto può rilevarsi storicamente
confronfando le crisi ilel’ttti,del ’94,del 1907, del 1921,
del 1929-36.
10° E infine la stessa configurazione geografica,
a ridosso dei monti, come già si disse, ci conduce
ancora a rilevare che la città ha trovato nelle fonti
d'energia elettrica uno degli strumenti più conforte-
voli di sviluppo.
A N T O N IO P O M A T I
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