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I l i V O L O U M A S r O

UN’ALTRA FANTASIA DI GIULIO VERNE

T R O V E R À LA SUA R E A L IZ Z A Z IO N E ?

li

1

problema che si era post» Leonardo ripreso da

studiosi e inventori del 19(M). — A Torino

come in tutto il mondo si lavora per trovare

la soluzione. — Un originale concorso per la

doppia traversata del Po con un apparecchio

azionato dalla sola forza muscolare. — I nu­

merosi aspiranti che si preparano alla gara.

— La costituzione di un cospicuo premio.

Molle delle troi ate di Giulio t erne che sembra­

vano destinale a rimanere in eterno nel regno della

fantasia da cui erano sbirciate, hanno trovato invece

una pratica realizzazione mercè il lampo di genio

di studiosi ed i trionfali progressi della scienza e

della tecnica.

Fra tante pr<nligiose intuizioni lo scrittore dei

libri avventurosi, che hanno ap/Hissionato tante ge­

nerazioni di giovani, ha avuto ipiella di immaginare

una forza contraria alla gravità, ('.osa avverrebbe

nel mondo il giorno in cui l'uomo /totesse dis/torre

di tale forza non è facile

immaginare. Sarebbe ri­

voluzionata tutta la nostra

vita: e sarebbe nel con­

templi risolto al cento /ter

cento il volo umano. Ica­

ro non avrebbe più biso­

gno di ali di cera, che i

raggi del s<tle /totevano

fondere. /ter innalzarsi

nell'aria. Si proteggereb­

be nel cielo come nelle

nostre strade in quanto

che l'uonut. mercè la for­

za contraria a quella della

gravità, ftotrebbe a piaci­

mento svincolarsi dalla

terra.

Fantasie? Sogni? F non

sembrava una creazione di

sogno quel

Nautilue

che

jMtleva navigare nella pro­

fondità del mare? E non

era forse fino al 1797. pri­

ma della scoperta di Gal­

vani e Folta, un mistero

im/tenetrabile quella forza sconosciuta che era

Velettricità? Forsechè non sarebbe stato tacciato di

falso chi avesse detto che si sarebbe potuto libera­

mente fHirlare da un continente all'altro prima che

il nostro grande Guglielmo Marconi non avesse

donato al mondo la radio? In un domani prossimo

potrà attuarsi la miraltolante scoperta della forza

contraria alla gravità fter merito di uno dei tanti

studiosi che in vita dedicano a strapjtare alla na­

tura i misteri che essa ancora tiene gelosamente

nascosti.

Ma anche senza questa forza, che pur rappresen­

terebbe una clamorosa vittoria, il volo umano sarà

ugualmente realizzato. Anche i più scettici comin­

ciano a ripiegare sulle loro /tosizioni dal giorno in

cui il problema è stato /tosto in tutto il mondo come

il più interessante ed il più im/Htrtante /ter l'ei'o-

nomia di quella nazione in cui sarà risolto, et! a

risolverlo si sono accinti studiosi e tecnici di valore.

G li inventori del 'WH) hanno ripreso il problema

che aveva im/tostato il genio di Leonardo da Vinci.

e di lui più fortunati,

fHtichè possono servirsi

delle es/tenenze scientifi­

che e tecniche acquisite

da tanti altri. lo risolve­

ranno ottenendo una nuo­

ra vittoria della scienza

e della tecnica.

La Reale Unione Na­

zionale Aeronautica, com­

presa l'importanza che or­

mai ha assunto il volo

umano in tutte le Nazio­

ni. ha istituito — come

già fu riferito a suo tem­

po ne a Le vie dell'Aria »

— alcuni ftremi per Vam­

montare di 100 mila lire,

da assegnarsi a chi in Ita­

lia avrà fter primo risolto

il problema. Torino, la

città che fu culla dell'A-

dazione italiana, qui dove

tutte le più grandi e ar­

dite iniziative trovarono

appoggio e attuazione,

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