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non poteva rimanere seconda a nessun altra in

questa nuova via in cui l'aviazione troverà nuovi e.

irti/tentali sviliippi. Auspice il col. Luca Rongio-

vanni un ardimentoso pioniere pilota a cui si deb­

bono tante preziose invenzioni nel campo aeronau­

tico anche a Torino, con la attiva collaborazione di

« Stampa-Sera ». si è iniziata un ojtera di propa­

ganda e di incoraggiamento per la risoluzione del

volo umano. Per alimentare le ricerche

e

pii studi su

tale problema la Civica amministrazione ha stan­

ziato un fondo di IO mila lire

fter

la costituzione di

un premio che sarà assegnato con le stesse modalità

stabilite per quello della R.V .N .A . E il Municipio

non si è limitato a quest'atto ma ha dato il suo ap-

ftoggio morale all'iniziativa e già se ne risentono i

benefici inquantochè la Cassa di Ris/tarmio, Enti e

Ditte hanno seguito l'esempio. Si può fin d'ora far

conto che altre 100 mila lire di premio saranno

raggiunte e toi'cheranno a colui che con un appa­

recchio di sua invenzione, azionato esclusivamente

da forza muscolare, riuscirà a compiere la doppia

traversata del Po. attenendosi alle norme stabilite

dal concorso.

La commissione giudicatrice di questo concorso

torinese, che si svolgerà nel IWM

e

richiamerà nella

nostra città cospicue folle da ogni /torte d'Italia, sarà

la stessa nominata

fter

il Concorso della R.V .N .A .

Il successo di questa manifestazione torinese si de­

linea già non solo moralmente e psicologicamente

totale ma anche dal lato pratico offre buon affida­

mento poiché fra i tanti studiosi che hanno assicu­

rata la loro portecifazione alla gara non mancano

quelli che hanno già dato notevole contributo alla

soluzione di altri problemi. Di questa cam/iagna

svolta a mezzo de « La Stampa » a Torino si è com­

piaciuto l'on. Ferrano presidente del sindacato na­

zionale inventori, e la seguono con vivo interesse

personalità dell'Aeronautica.

Naturalmente fra il cumulo dei progetti inviati

fter visione al col. Dongiovanni molli ve ne sono

che non offrono alcuna probabilità di riuscita, di

gente digiuna di ogni problema di aerotecnica e di

aerodinamica, che non conosce anche ciò che è già

acquisito alla pratica attuale nel campo dell'aero-

navigazione. ma ciò è fatale a tutti i concorsi che

giustamente si presentano liberi a tutti fterchè a

volte il lam/to di un'idea può venire anche a chi

non ha un corredo sufficiente di studi per svilup-

Itarla eil apjtlicarla ma che altri /tiù attrezzati in

materia può risitivere.

Ma altri hanno dimostrato, almeno teoricamente,

alcuni anche con idee nuove in materia di propul­

sione. di avere molte probabilità di risolvere il diffi­

cile problema. Il sistema

ad

ali battenti,

ad

esempio.

ha delle soluzioni teoriche ben elaborate e piena*

mente affermative, qualora fosse risolto l'altro pro

blema. quello dello stabilità laterale.

Si volerà dunque fra breve con un mezzo

asso­

lutamente ^titolare? Se a Torino il problema non

sarà risolto (tutto

fiero

lascia sjterare che i nostri

studiosi itossano ottenere un giusto premio alle loro

infaticate esperienze) qui certamente sarà dato un

prezioso contributo allo studio del « volo umano

per ora ancora un sogno e domani meravigliosa

realtà.

U .

f .

I n v i t o a l l ' a m o r e

L'arco della mia vita s'inazzurra

fra le due ombre estreme d'ogni giorno

e all'alba, incotonata di sorrisi,

è l'ora tua. Pura, la serena

malinconia dell'amore lontano.

(Jui dove pietra incombe

e insinua fili di brividi gelidi

nella rovente spola dei /tensieri.

mi /torti un soffio d'anima e di terra,

cara /tarvenza. e desiderio e pianto.

(Una casetta di limo battuto;

il tetto a nocche di /taglia annerita;

timo, reseda nell'aria fiorita

di voci bianche...

Chiama la gioia diffusa sul chiaro

viso del giorno, caduto d'aprile;

ognuno tende la corda sottile

verso la mommo...).

Vi rivetto /terduti luoghi e boschi

giovane fiume; la fragranza gelida

dell'acqua incontra il carme della selva,

il trillo dei giardini,

prati caldi di biade, aure salmastre,

ma tu non vieni cara /tarvenza... e il vespertilio

già sfiora, obliquo, la finestra; passa

sotto una grande ortensia.

R IC C A R D O T O T A

Sé