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disciplina dei soldati e il sostegno garantito dalle autorità municipali alle neces-

sità dei militari

13

. Essi forniscono accurate descrizioni dei protagonisti del conso-

lidamento territoriale del vecchio Piemonte e del rafforzamento dell’egemonia

dinastica dei Savoia. Tra i generali alleati spiccano il barone della Rocca d’Allery,

comandante della cittadella, già distintosi durante il memorabile assedio di Ver-

rua

14

, il marchese di Caraglio, governatore della città, e soprattutto Wirich Daun,

vero eroe «straniero» dell’assedio

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. Su tutti campeggiano i cugini Vittorio Ame-

deo ed Eugenio. Del duca sono ricordati e ammirati l’attaccamento ai sudditi, la

nobiltà di sentimenti, la fermezza, l’alto senso dell’onore e il contegno di «fierez-

za modesta» con cui risponde all’emissario di La Feuillade che, su invito del re di

Francia, si informava dove si trovasse il quartiere del duca per risparmiarlo dagli

attacchi

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, episodio largamente ripreso dalla storiografia risorgimentale.

Il vero protagonista è però Eugenio di Savoia, principe francese di sangue italia-

no al servizio della casa d’Austria, poi governatore dei Paesi Bassi, ma soprattut-

to liberatore delle porte d’Europa minacciate dai turchi: questo spiega la fortuna

storiografica del suo mito in tutto il continente. Lo storico Derek McKay ricorda

come Napoleone annoverasse Eugenio tra i sette grandi generali della storia;

anche se forse non fu un innovatore, certo fu assai abile come organizzatore e

coordinatore di eserciti e come stratega: la sua fama contribuì a glorificare l’Au-

stria, in un’esaltazione vicendevole di dimensioni trionfali. La popolarità di Euge-

nio fu in buona dose legata anche al suo mecenatismo, all’amore per la cultura, al

collezionismo, al raffinato eclettismo e all’interesse per ogni forma d’arte (lui,

pronipote di un altro celebre collezionista e mecenate, il cardinal Mazarino),

13

A

NTONIO

M

ARIA

M

ETELLI

,

Torino assediato e soccorso l’anno 1706

, Parma: Monti, 1711, pp. 160-161.

14

Le gesta del barone d’Allery saranno ricordate già nel 1714 in una lapide nella chiesa di Santa Barbara, parroc-

chia della Cittadella, ricostruita nel 1869 in luogo di quella preesistente: G. A

MORETTI

, P. M

ENIETTI

,

Torino 1706

cit., pp. 193-194; G

IOVANNI

G

ASPARE

C

RAVERI

,

Guida de’ forestieri per la real Città di Torino, in cui si dà notizia

delle cose più notabili di questa città, e suoi contorni […]

, Torino: Rameletti, 1753, edizione anastatica Torino: Le

Livre precieux, 1969, p. 151.

15

Per le capacità militari e il coraggio dimostrato sul campo il Daun è promosso dall’imperatore generale d’arti-

glieria: lo stesso Eugenio gli consegna, durante l’avvicinamento a Torino, gli appannaggi dovuti alla promozione.

Vittorio Amedeo II gli concede alcune importanti onorificenze tra cui, il 16 settembre dello stesso 1706, la citta-

dinanza onoraria.

16

G

IUSEPPE

M

ARIA

S

OLARO DELLA

M

ARGARITA

,

Journal historique du siège de la Ville et de la Citadelle de Turin, en

1706

, Torino: Stamperia Reale, 1838, pp. 19-20.

Francesco Gamba, Il duca Amedeo II e il principe

Eugenio di Savoia osservano da Superga la zona della

battaglia, olio su tela (Torino, Museo Pietro Micca e

dell’Assedio di Torino del 1706, deposito della GAM).