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Società Letteraria, guidati da Prospero Balbo e da Francesco Galeani Napione, le
guerre del Settecento e i trattati che avevano decretato prima l’unione della Sici-
lia e poi della Sardegna avevano allargato gli orizzonti politici e culturali dei
popoli piemontesi, consapevoli del nuovo peso assunto dal regno sabaudo nella
diplomazia italiana ed europea. Le vicende del 1706 costituivano ai loro occhi
l’antefatto militare degli sviluppi successivi, degli accordi diplomatici, di un ruolo
nuovo sullo scenario europeo del Piemonte, ormai importante pedina nelle
alleanze tra le grandi nazioni, artefice di un destino interpretato come nazionale
nella lettura novecentesca.
In quegli anni i sampaolini, animatori delle riunioni umanistiche a casa del conte
Emanuele Bava di San Paolo, davano alle stampe i volumi dei
Piemontesi illustri
,
ricercando quell’italianità del Piemonte che Galeani Napione celebrò in opere
successive
23
. Se Agostino Tana proponeva che nella storia piemontese il secolo
Sampaolina e della Filopatria
, Torino: Sei, 1935. Sui Filopatridi e l’opera del Calcaterra si veda V
INCENZO
F
ERRO
-
NE
,
La Nuova Atlantide e i Lumi. Scienza e politica nel Piemonte di Vittorio Amedeo III
, Torino: Meynier, 1988, pp.
17-36.
23
Più precisamente nel
Discorso sulla storia del Piemonte
e nell’
Idea di una confederazione delle potenze d’Italia
. Si
Son Altesse Le Serenissime & Victorieux Eugenes
Prince de Savoye & de Piemont
, incisione in rame
(ASCT,
Collezione Simeom
, D 1231).




