Table of Contents Table of Contents
Previous Page  277 / 336 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 277 / 336 Next Page
Page Background

277

Società Letteraria, guidati da Prospero Balbo e da Francesco Galeani Napione, le

guerre del Settecento e i trattati che avevano decretato prima l’unione della Sici-

lia e poi della Sardegna avevano allargato gli orizzonti politici e culturali dei

popoli piemontesi, consapevoli del nuovo peso assunto dal regno sabaudo nella

diplomazia italiana ed europea. Le vicende del 1706 costituivano ai loro occhi

l’antefatto militare degli sviluppi successivi, degli accordi diplomatici, di un ruolo

nuovo sullo scenario europeo del Piemonte, ormai importante pedina nelle

alleanze tra le grandi nazioni, artefice di un destino interpretato come nazionale

nella lettura novecentesca.

In quegli anni i sampaolini, animatori delle riunioni umanistiche a casa del conte

Emanuele Bava di San Paolo, davano alle stampe i volumi dei

Piemontesi illustri

,

ricercando quell’italianità del Piemonte che Galeani Napione celebrò in opere

successive

23

. Se Agostino Tana proponeva che nella storia piemontese il secolo

Sampaolina e della Filopatria

, Torino: Sei, 1935. Sui Filopatridi e l’opera del Calcaterra si veda V

INCENZO

F

ERRO

-

NE

,

La Nuova Atlantide e i Lumi. Scienza e politica nel Piemonte di Vittorio Amedeo III

, Torino: Meynier, 1988, pp.

17-36.

23

Più precisamente nel

Discorso sulla storia del Piemonte

e nell’

Idea di una confederazione delle potenze d’Italia

. Si

Son Altesse Le Serenissime & Victorieux Eugenes

Prince de Savoye & de Piemont

, incisione in rame

(ASCT,

Collezione Simeom

, D 1231).