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Peterborough, riteneva l’invio di aiuti a Vittorio Amedeo una pericolosa distra-
zione di truppe. Dunque non se ne fece nulla. Il mancato invio degli aiuti via mare
dispiacque enormemente a Vittorio Amedeo e gli fece sospettare che gli alleati
fossero sul punto di abbandonarlo nel momento di massimo pericolo
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.
Alla fine, la speranza di Marlborough in una grande sinergia strategica fra i teatri
di guerra italiano e spagnolo non si sarebbe concretizzata. Dovette abbandonare i
piani di una «bella gita» per raggiungere le forze del principe Eugenio in Italia,
perché il 1° maggio il maresciallo Villars colse di sorpresa e sconfisse l’esercito
imperiale in Alsazia, bloccando la via lungo il Reno a Marlborough. Dovette quin-
di affrontare l’avanzata francese nei Paesi Bassi, che peraltro gli diede un’opportu-
nità di cui fu pronto ad approfittare. Il 23 maggio 1706 egli sbaragliò l’armata prin-
cipale francese sotto il comando di Villeroi a Ramillies, la inseguì in profondità fin
nei Paesi Bassi meridionali, rompendo le linee del Brabante, impadronendosi di
Gand, Bruges e Anversa e minacciando la frontiera settentrionale francese. Ramil-
lies ebbe immediate ripercussioni sulla campagna in Italia: per rinforzarvi il suo
esercito infatti Luigi XIV non avrebbe potuto spostare truppe dai Paesi Bassi.
In Italia settentrionale la campagna era iniziata bene per i Borbone. Dai primi di
marzo 1706 La Feuillade era impegnato nei preparativi per avviare al più presto
l’assedio di Torino. Intanto il 19 maggio Vendôme sconfisse l’esercito imperiale a
Calcinato, a sud-ovest del lago di Garda, prima che qualsiasi rinforzo avesse potu-
to raggiungerlo e che il principe Eugenio ne avesse ripreso il comando. Eugenio
Giuseppe Pietro Bagetti,
Pianezza: sorpresa del quar-
tier generale francese
, tempera su cartone (Torino,
Palazzo Reale).
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Istruzioni all’ammiraglio Leake, 2/13 aprile 1706, in
The Manuscripts of the House of Lords
, 11 voll., London:
H. M. Stationery Office ,1887-1962, VII, p. 367. Le truppe sarebbero state sbarcate a Lovano, poiché Nizza era
caduta. Per la campagna, si veda G
EOFFREY
C
ALLENDER
(a cura di),
The Life of Sir John Leake, Rear Admiral of
Great Britain, by Stephen Martin Leake
, 2 voll., London: Navy Records Society, 1920, vol. II, p. 49 e sgg. Il conte
di Peterborough, comandante delle forze di terra, era fortemente contrario a inviare aiuto a Vittorio Amedeo, che
egli vedeva come una diversione rispetto alle operazioni principali in Spagna. Leake e Peterborough non erano in
buoni rapporti. La corrispondenza di Vittorio Amedeo con il suo inviato a Londra rivela i sospetti e timori che gli
alleati lo abbandonassero: si veda
CGP
, V, p. 464 e sgg.




