Table of Contents Table of Contents
Previous Page  45 / 336 Next Page
Information
Show Menu
Previous Page 45 / 336 Next Page
Page Background

45

ulteriormente rafforzato le fortificazioni esterne della città e la massiccia opera a

corno, cominciata nel 1703, che ne copriva il fianco occidentale. A partire dal

maggio 1705, immediatamente dopo la caduta di Verrua, il duca aveva ordinato

di costruire un sistema di contromine al di sotto delle fortificazioni della cittadel-

la e dei bastioni più esposti all’attacco

78

. Queste opere difensive avrebbero gioca-

to un ruolo centrale nel futuro assedio. Gropello intanto premeva sulle autorità

comunali perché mettessero insieme una riserva di grano e altre provviste alimen-

tari sufficiente per sei mesi. Cominciato l’assedio, fu introdotto in città del bestia-

me come scorta di carne fresca; era stata fatta provvista di fieno per nutrire tali

animali durante l’assedio. Torino era così ben preparata a resistere per l’intera

campagna estiva. Questa volta anche la guarnigione era assai più numerosa. Con-

tava approssimativamente 10.000 uomini, due terzi piemontesi e un terzo impe-

riali, ben armati con 130 cannoni, 24 mortai e cospicue riserve di munizioni

79

.

Mentre le truppe francesi scavavano le linee d’assedio esterne, erano costante-

mente bersaglio di sortite e attacchi di cavalleria da parte della guarnigione.

Nonostante queste azioni di disturbo, fecero rapidi progressi. La Feuillade

seguiva lo stesso piano dell’anno precedente, concentrando l’attacco sul lato

occidentale della città e sulla cittadella. Intorno alla fine di maggio le linee si

stendevano dal Po vicino al Valentino a Valdocco; aveva piazzato le prime batte-

rie di artiglieria per bombardare a distanza la città e aveva cominciato una secon-

da linea di trincee, più interna, per accerchiare la cittadella. La notizia della libe-

razione di Barcellona da parte della flotta alleata rincuorò i difensori e venne

celebrata con un

Te Deum

, ma le opere d’assedio dei francesi progredivano senza

Giuseppe Pietro Bagetti,

Assedio di Torino: la batta-

glia alla Madonna di Campagna

, tempera su cartone

(Torino, Palazzo Reale).

78

Si veda P

AOLO

B

EVILACQUA

, F

ABRIZIO

C

ANNONI

,

Mastri da muro e piccapietre al servizio del duca. Cronaca della

costruzione delle gallerie che salvarono Torino

, Torino: Zedde, 2006.

79

Dati in D. C

ARUTTI

,

Storia del regno di Vittorio Amedeo II

cit., p. 315; A

LESSANDRO

S

ALUZZO DI

M

ONESIGLIO

,

Histoire militaire du Piémont

, 5 voll., Torino: Pic, 1818, V, pp. 177 e 180.