Scheda: Evento - Tipo: Culturale

Torino e le donne. Piccole e grandi storie dal Medioevo a oggi - Lo sport

''Torino e le donne''. Sezione: Lo sport.

Archivio Storio della Città di Torino, documenti in mostra dal 6 ottobre 2021 al 31 marzo 2022.

 

Il movimento: da ''coreografico'' a sportivo

L’“istituzionalizzazione” dello sport femminile si deve alla Reale Società Ginnastica di Torino (1844), la prima società sportiva italiana, che ammetteva la creazione di corsi di ginnastica per donne. Altre tappe importanti furono la legge Casati del 1859 che consigliava l’istituzione di corsi nelle scuole elementari e il primo corso ginnico finalizzato all’approfondimento delle conoscenze delle maestre, istituito dal Comune di Torino nel 1867 presso la Società Ginnastica.

Fondamentali furono le teorie di Angelo Mosso che rivedevano le idee di Rodolfo Obermann, puntando sulla grazia e l’armonia dei movimenti femminile, limitando gli aspetti coreografici che avevano sino ad allora caratterizzato la ginnastica femminile. All’inizio del Novecento l’insegnante torinese di Magistero Luisa Rebecca Faccio volse aspre critiche agli esercizi ginnici femminili, giudicati troppo passivi: la ginnastica femminile non doveva più essere esclusivamente un diletto scenografico, ma vero e proprio sport.

Tutto ciò produsse sicuramente esiti positivi, consentendo l’ascesa di atlete di primo livello, su tutte la poliedrica Andreina Sacco Gotta (Torino, 1904-1988): i suoi trionfi trascinarono in alto il movimento sportivo femminile.

 

L'attività sportiva a Torino

Negli anni Sessanta dell’Ottocento a Torino l’esercizio fisico al femminile inizia a estendersi a tutte le classi sociali; ad attrarre l’attenzione delle nobildonne sono soprattutto le escursioni in montagna e gli sport sulla neve e sul ghiaccio, in particolare il Circolo Pattinatori del Valentino, istituito nel 1872, è una fucina di campioni: la coppia più celebre agli inizi del Novecento è formata da Dina Mancio e Gino Voli, che conquista ripetutamente il titolo nazionale.

Nella città patria dell’automobile non potevano mancare le campionesse motoristiche: Ernestina Prola (Torino, 1876-1954), dopo aver vinto varie gare di motociclismo, fu la prima donna italiana a ottenere la patente di guida per autoveicoli, mentre Ada Pace (Torino, 1924-2016) si distinse negli anni Cinquanta nelle categorie «Sport» e «Gran Turismo».

 

Note

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(Mostra a cura di Maura Baima, Luciana Manzo, Fulvio Peirone. Segreteria: Anna Braghieri. Progetto espositivo: Ottavio Sessa. Allestimento: Gisella Gervasio, Manuela Rondoni. Riproduzioni fotografiche: Giuseppe Toma, Enrico Vaio. Foto web: Deborah Sciamarella. Collaborazioni: Andrea D'Annibale, Massimo Francone, Omar Josè Nunez, Anna Maria Stratta. Per MuseoTorino: Caterina Calabrese, Surya Dubois Pallastrelli, Diletta Michelotto. Traduzioni: Surya Dubois Pallastrelli, Laura Zanasi).

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