Scheda: Evento - Tipo: Culturale

Torino e le donne. Piccole e grandi storie dal Medioevo a oggi - Donne in carriera: la fabbrica Lenci

''Torino e le donne''. Sezione: Donne in carriera: la fabbrica Lenci.

Archivio Storio della Città di Torino, documenti in mostra dal 6 ottobre 2021 al 31 marzo 2022.

 

Elena König e la fabbrica Lenci

Elena König (Torino, 1886-1974) in gioventù viaggiò molto, entrando in contatto con gli ambienti artistici internazionali. Allo scoppio della Grande guerra rientrò a Torino e sposò Enrico Scavini. In seguito alla morte della figlioletta cominciò a produrre le prime bambole che diventarono un vero successo. L’impresa mosse i primi passi nell’abitazione della famiglia e prese il nome dall’affettuoso soprannome di Elena, Lenci. Nel 1930 i dipendenti, per lo più donne, erano ormai 600 e i prodotti Lenci venivano venduti in tutto il mondo, apprezzati per l’estrema cura dei dettagli e l’enorme varietà dei modelli. Tuttavia, furono proprio questi aspetti a provocare la crisi dell’azienda, quando altri produttori cominciarono a immettere sul mercato bambole che imitavano i modelli Lenci, ma erano meno costose. Nel 1933 i coniugi Scavini furono costretti a cedere una parte delle azioni a due nuovi soci, Pilade e Flavio Garella che ne assunsero la completa proprietà nel 1937 e che procedettero a una drastica riduzione del personale e ridimensionarono la produzione. La famiglia Garella guidò la Lenci fino al 1997, quando la cedette alla «Bambole italiane srl» che proseguì l’attività fino al 2002, data della chiusura definitiva del marchio.

 

Note

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(Mostra a cura di Maura Baima, Luciana Manzo, Fulvio Peirone. Segreteria: Anna Braghieri. Progetto espositivo: Ottavio Sessa. Allestimento: Gisella Gervasio, Manuela Rondoni. Riproduzioni fotografiche: Giuseppe Toma, Enrico Vaio. Foto web: Deborah Sciamarella. Collaborazioni: Andrea D'Annibale, Massimo Francone, Omar Josè Nunez, Anna Maria Stratta. Per MuseoTorino: Caterina Calabrese, Surya Dubois Pallastrelli, Diletta Michelotto. Traduzioni: Surya Dubois Pallastrelli, Laura Zanasi).

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