117
che la città aveva immagazzinato per i cavalli addetti alla pulizia delle strade
70
, con
la promessa di restituirlo con il nuovo raccolto, com’era avvenuto in più occasio-
ni, quando aveva requisito fieno e paglia nelle osterie cittadine
71
.
Di lì a poco si tornò a discutere degli acquisti necessari per il fondo di riserva di
derrate e la preparazione di 12.000 minestre
72
. Per fronteggiare le imminenti spese
eccezionali si decise una nuova erezione di luoghi del Monte di San Giovanni Bat-
tista, da cui si sperava di ricavare ben 500.000 lire
73
.
I panettieri dal canto loro lamentavano l’aumento del prezzo della legna, che li
danneggiava accrescendo le spese per la cottura del pane, mentre il prezzo fissa-
to dal calmiere non ne teneva alcun conto
74
. Lamentavano anche la difficoltà a
reperire grano
75
a causa delle intemperie dei primi mesi del 1706 e i prezzi eleva-
ti dei cereali, molto al di sopra dell’ultima comune. Per queste ragioni la gran
parte di essi era sprovvista sia di grani e farine, sia di legna, con notevole danno
per i cittadini
76
. Ai primi di marzo, poiché il prezzo del grano continuava a salire,
si consentì l’introduzione di pane forestiero in città senza obbligo di pagare i
diritti di entrata
77
. Informato che «non si può formare la nuova comune per non
esserci concorso di grani sopra il mercato», il Gropello convocò vicario e sindaci
per verificare la fondatezza di quanto lamentato dai panettieri e assumere i prov-
vedimenti del caso. Riconosciuto che il prezzo medio del frumento era salito a
poco meno di 4 lire l’emina
78
(mentre nell’ultima comune era a 3 lire, 12 soldi e 8
denari) e che, scarseggiando il grano, la comune avrebbe finito con l’aumentare
ulteriormente, si concesse ai panettieri di accrescere per una sola settimana il
prezzo del pane di un denaro per libbra
79
, nella speranza che poi fosse possibile
formare una comune più bassa
80
. Ma i tentativi delle settimane successive non die-
dero i risultati sperati. Dal momento che il costo del frumento continuava a sali-
re, si decise di incrementare il prezzo del pane bianco di un denaro per libbra e
lasciare immutato quello del pane nero, destinato ai meno abbienti
81
. I panettieri
dovettero accontentarsi: si promise loro di compensare le eventuali perdite quan-
do il prezzo del grano fosse diminuito.
A febbraio erano giunte dal governo disposizioni tassative: si chiedeva alla Con-
gregazione di verificare il fondo di riserva di grani vecchi e nuovi di cui dispone-
va la città e le derrate accumulate da privati o panettieri e rivenditori. Fino a quel
momento la città non aveva effettuato controlli per non allarmare il pubblico: ora
però si trovò costretta a incaricare i consiglieri, accompagnati dai cantonieri
82
, di
«fare la visita e prendere la consegna esatta e fedele del numero delle bocche, e
delle provvisioni che hanno di grani, granaglie e marzaschi e farine». Secondo l’e-
sito di tali visite la municipalità doveva decidere gli acquisti, programmati così da
coprire il fabbisogno per sei mesi dall’aprile successivo. Si raccomandava inoltre
alla città di procedere alle operazioni necessarie per ottenere a prestito o a censo
Capitoli sopra quali si farà il deliberamento de
Macelli, e provisione delle Carni per servitio della
Città di Torino [...]
, 15 settembre 1651 (ASCT,
Carte
sciolte
, n. 4870).
70
Ibid
., c. 5, Congregazione del 12 gennaio 1706.
71
Dagli ordinati apprendiamo che venivano prelevati anche fieni dagli osti per uso delle truppe; che questi lamen-
tavano di non poter servire i loro clienti e che per di più avevano pagato sui fieni la gabella della foglietta.
72
Ibid
., c. 10, Congregazione del 13 gennaio 1706. A questo scopo la città si attivò per procurarsi risi.
73
Editto 25 febbraio 1706 contenente la nuova erezione del Monte di San Giovanni Battista (
ibid
., c. 85, Congre-
gazione del febbraio 1706). Furono emessi 1500 luoghi fissi al 6 per cento annuo e 166 e due terzi vacabili al tasso
annuo del 10 per cento, con l’intento di ricavare 500.000 lire da investire nelle emergenze.
74
Ibid
., c. 11, Congregazione del 13 gennaio 1706.
75
Ibid
., c. 18, Congregazione del 17 gennaio 1706.
76
Con il sistema delle compensazioni di cui si è detto in precedenza: non si abbassava il prezzo del pane anche se
la comune era scesa, in modo da compensare con i maggiori guadagni le perdite precedenti.
77
Ibid
., c. 96, Congregazione del 5 marzo 1706.
78
L’emina corrispondeva a 23,005 litri.
79
La libbra corrispondeva a Kg 0,368.
80
Ibid
., c. 23, Congregazione del 18 gennaio 1706.
81
Ibid
., c. 41, Congregazione del 30 gennaio 1706.
82
Ai cantonieri, retribuiti dal comune, spettava vigilare su abitanti e case presenti in un certo numero di isolati,
denunciare la presenza di forestieri, di persone oziose e sospette, controllare gli esercizi pubblici, le locande e le
osterie, segnalare comportamenti e avvenimenti inusuali.




