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Luigi XIV era ben informato dei contatti di Vittorio Amedeo con la Grande
Alleanza. Ai primi di giugno 1703 l’emissario imperiale conte Auersperg giunse
segretamente a Torino per chiudere i negoziati iniziati già l’anno precedente.
L’ambasciatore francese a Torino, Phélypeaux de Verger, ebbe subito la soffiata
della missione di Auersperg e la riferì al sovrano, con il risultato che il 29 luglio
Luigi XIV inviò a Vendôme le disposizioni che due mesi dopo avrebbero condot-
to all’internamento dei reggimenti sabaudi a San Benedetto Po
21
. In quel momen-
to critico i negoziati di Vittorio Amedeo con l’imperatore non erano ancora giun-
ti a conclusione a causa dell’irrisolta questione delle concessioni territoriali che
l’imperatore avrebbe dovuto fare. Incalzati dagli eventi, però, i negoziati giunse-
ro rapidamente a termine. Il 6 ottobre il duca e Auersperg firmarono il trattato di
alleanza che l’imperatore sottoscrisse, pur riluttante a motivo delle cessioni di ter-
ritori che esso sanciva, il 25 ottobre, e ratificò il 21 novembre
22
. Secondo le clau-
sole pubbliche del trattato, l’imperatore acconsentiva a contribuire con 14.000
fanti e 6000 cavalieri all’esercito che Vittorio Amedeo avrebbe comandato per
Europa
, in Alfonso Lasor,
Universus Terrarum orbis [...]
,
1713 (ASCT,
Collezione Simeom
, B 135, vol. I, p. 366).
21
R
ENÉ
F
ROULLAY DE
T
ESSÉ
,
Mémoires
, 2 voll., Paris: Treuttel & Würtz, 1806, II, p. 3.
22
Traité entre l’Empereur & le Duc de Savoie
(25 ottobre 1703), in G.
DE
L
AMBERTY
(a cura di),
Mémoires pour ser-
vir à l’histoire du XVIII siècle
cit., II, pp. 547-553, con clausole segrete, pp. 553-555. La ratifica dell’imperatore
(pp. 556-562), introduce importanti riduzioni nei territori che avrebbero dovuto essere ceduti secondo le clauso-
le 6 e 7 del trattato originale.




