Home \ Torino: storia di una città \ Città Medievale \ Capoluogo del Ducato longobardo

La Galleria

Capoluogo del Ducato longobardo

Lapide funeraria del vescovo Ursicino (562-609/610) affissa all’interno del Duomo. © Museo Diocesano di Torino / Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte
Carta archeologica di Augusta Taurinorum: in nero le strutture di età romana del teatro e di un edificio pubblico precedente le tre chiese paleocristiane. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie
Schema ricostruttivo delle tre chiese del complesso episcopale. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Resti della parete absidale della chiesa del Salvatore e pavimento della cripta romanica. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Area archeologica del Salvatore al termine degli scavi nel marzo 2000. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie
Parte occidentale della chiesa del Salvatore: in basso le tombe altomedievali antistanti il muro di facciata. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Resti delle pavimentazioni paleocristiane con tracce della solea. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
La strada e il marciapiede costruito con i blocchi del teatro, a fianco della chiesa del Salvatore. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Planimetria della chiesa del Salvatore scoperta nel 1909; da P.Toesca 1910.
Planimetria della necropoli gota, da Pejrani Baricco 2007
Localizzazione dei siti archeologici sulla Carta corografica dimostrativa del territorio di Torino, da Giovanni Amedeo Grossi 1791.
Corredo della tomba maschile 17 con scramasax , coltellino e guarnizioni di cintura ageminate e firmate da un ignoto magister, 660-690 circa. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Focolare a fossa della fase di X-XI secolo del villaggio, durante lo scavo (datazione al C14 dei carboni: 960-1050). © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Localizzazione dei siti archeologici su veduta aerea (Google maps 2009).
Corredo della tomba di cavaliere n. 53, 610-630 circa. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Sepoltura di un cavallo decapitato ritualmente e deposto presso la tomba, scomparsa, di un cavaliere di rango elevato, forse capo della comunità al tempo dell’arrivo in Italia, nel 570. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
I resti delle capanne circolari più recenti del villaggio medievale di X-XII secolo. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Corredo della sepoltura femminile 48, 570-590 circa. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Pendente di cintura con testa di cinghiale in bronzo ageminato e perle in vetro e calcedonio dalla tomba femminile 47. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie
Val Susa dalla Sacra di San Michele. Fotografia di Patrizia Mussa, 2010. © MuseoTorino
Le fibule (spille) delle sepolture femminili di Testona. Torino, Museo di Antichità. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Armi e crani da Testona riprodotti nella tavola II della pubblicazione dei Calandra del 1880.
Guarnizioni di cintura ageminate in argento e ottone. Torino, Museo di Antichità. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Collane da Testona (Moncalieri). Torino, Museo di Antichità. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie
Corredo funerario della sepoltura femminile del Lingotto, Museo di Antichità di Torino. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
Fibula a disco decorata a cloisonné in oro, granati e paste vitree, Museo di Antichità di Torino. © Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte e del Museo Antichità Egizie.
  • con il sotegno della
    Compagnia di San Paolo
  • partner
    Iren eni gtt
  • technical partner
    topix
  • social network
    Scopri MuseoTorino su Twitter Scopri MuseoTorino su Facebook
Vai al sito della città di Torino