2011

Tra presente e futuro

La crisi di sistema della fine degli anni Settanta è colta come occasione per ripensare radicalmente la struttura produttiva e morfologica di Torino e della sua area metropolitana. Diversificare e articolare la matrice economica e sociale, riscrivere e riconfigurare la strutturazione fisica sono le parole d’ordine che – mano a mano che si prende coscienza della trasformazione in atto – guidano il cambiamento. Al centro della mutazione è il nuovo Piano regolatore della città, che, fungendo da scenario di riferimento, mette in relazione i molteplici progetti di trasformazione. È una mutazione che pone l’accento sul telaio del trasporto pubblico (il Passante e il servizio ferroviario metropolitano, le linee della metropolitana), sulla riscrittura dei tessuti industriali (il riuso del Lingotto, le Spine, le Zone urbane di trasformazione), sulla trama storico-ambientale (il sistema delle residenze sabaude, Corona Verde e i fiumi), sulla riqualificazione del centro e sull’offerta culturale (i musei dentro le grandi fabbriche del Barocco e dell’Ottocento, l’arte contemporanea e il cinema, le istituzioni

universitarie e la “movida” per i giovani).

Centrale in questa fase è il ruolo di indirizzo e supporto giocato dal settore pubblico, con i grandi eventi – dai Giochi olimpici invernali al 150° dell’Unità d’Italia – che diventano occasione per sostenere questo disegno di cambiamento. Centrale è anche il parallelismo storico operato tra la fine dell’Ottocento e il presente: così come la città aveva dovuto reinventarsi capitale industriale dopo la perdita del ruolo di capitale politica, così oggi Torino deve nuovamente reinventarsi per superare la crisi della monocultura manifatturiera sfidando il suo passato, sebbene la città rimanga sempre un importante centro dell’industria e della produzione innovativa. La metamorfosi fisica non è però solo di riscrittura interna. Mentre muta la società torinese, con un forte incremento della componente straniera, cambiano anche le geografie profonde della città, oramai divenuta sistema metropolitano compiuto.

Antonio De Rossi

Galleria

zoom image
La passerella dell’Arco Olimpico. Fotografia di Bruna Biamino, 2010. © MuseoTorino
zoom image
La rampa elicoidale del Lingotto. Fotografia di Bruna Biamino, 2010. © MuseoTorino
zoom image
Le case colorate del Villaggio Olimpico. Fotografia di Bruna Biamino, 2010. © MuseoTorino
zoom image
Castello di Rivoli. Fotografia di Bruna Biamino, 2010. © MuseoTorino
zoom image
Scorcio della Cittadella Politecnica. Fotografia di Bruna Biamino, 2010. © MuseoTorino.

Altri luoghi

zoom image

Museo d’arte contemporanea del Castello di Rivoli

Il Castello di Rivoli è simbolo della stagione di riqualificazione dei grandi edifici barocchi come luoghi di arte e cultura, atto iniziale per lo sviluppo della vocazione culturale e turistica di Torino.

  • con il sotegno della
    Compagnia di San Paolo
  • partner
    Iren eni gtt
  • technical partner
    topix
  • social network
    Scopri MuseoTorino su Twitter Scopri MuseoTorino su Facebook
Vai al sito della città di Torino